Arte: a Terni uno straordinario viaggio nella pittura del Seicento

A Palazzo Montani Leoni alla Mostra “Dramma e Passione - da Caravaggio ad Artemisia Gentileschi” esposta la Santa Cecilia del Cavalier d’Arpino della Fondazione Sorgente Group

A Terni nelle sale di Palazzo Montani Leoni, sede della Fondazione Cassa di Risparmio di Terni e Narni, dal 27 ottobre 2022 all’8 gennaio 2023, è aperta la Mostra “Dramma e Passione – da Caravaggio ad Artemisia Gentileschi”, uno straordinario viaggio nella pittura del Seicento che celebra il nascere e lo sviluppo del caravaggismo a partire dagli anni
della formazione dell’artista, al pieno fiorire della sua arte pittorica, fino alla cultura barocca di Mattia Preti.
I visitatori potranno ammirare dipinti di grandi maestri da Caravaggio, a Bartolomeo Manfredi, a Orazio e Artemisia Gentileschi, fino a Mattia Preti. Tra le opere esposte sarà possibile ammirare anche la Santa Cecilia con l’organo portatile, un’altra Santa e un putto, opera matura di Giuseppe Cesari, detto Cavalier d’Arpino, della Fondazione Sorgente Group, presieduta da Valter Mainetti e da sua moglie Paola.

Il percorso della Mostra si snoda in otto sale tematiche che vedono l'affermazione della pittura naturalista di matrice caravaggesca sino al confronto con il classicismo emiliano di Guido Reni e Guercino, lo scontro con nemici di Caravaggio, come Baglione Salini, e il trionfo della pittura barocca con Bernardo Strozzi e Mattia Preti.
Il dipinto concesso in prestito dalla Fondazione Sorgente Group raffigura Santa Cecilia che si accinge a suonare un organo portatile. Infatti, Santa Cecilia fu considerata fin dal Medioevo patrona della musica. L’opera, secondo lo storico dell’arte Herwarth Röttgen, risale al 1630, dunque nell’ultimo decennio di attività dell’artista. Un’immagine senza tempo, che sembra provenire, come rileva Röttgen, dal “cristianesimo delle origini”.

«Rendere fruibili al grande pubblico opere acquisite dalla nostra Fondazione, che fanno parte del patrimonio artistico e culturale del nostro Paese, è per noi un impegno costante – dichiara Valter Mainetti, Presidente della Fondazione –. Per questo accogliamo sempre con favore le richieste di prestiti delle istituzioni museali, nazionali ed internazionali. Vogliamo infatti che la collettività possa ammirare i capolavori di insigni maestri della pittura italiana, come la Santa Cecilia del Cavalier d’Arpino, concessa in prestito alla Mostra di Terni».

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