18 Giugno 2021
Il meteo a Roma

Donne e violenza: unite fra naufragi, stupri e morte

Quanto male colpisce il genere femminile! Quanti dolori quotidiani o improvvisi scandiscono le giornate e le generazioni di milioni di donne.

violenza

La Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne sta per chiudersi con 3 notizie di cronaca dall’infinito cosmo dell’orrore.

Un’altra grande tragedia della migrazione via mare, la violenza su una ragazza a Tor Pignattara e una bambina di 11 anni incinta, a Torino, perché vittima di ripetuti soprusi da parte di un vicino di casa. Cosa possiamo dire? salvo che a nulla servono le manifestazioni, gli striscioni, i proclami. E anche se raccontassimo, per filo e per segno, le 3 vicende non potremmo cambiare la realtà della crudezza e del disprezzo che avvolge il quotidiano femminile. Inutile, forse dannoso e controproducente fare la cronaca “nera” di ogni singola atrocità. Solo le cifre, ormai in crescita esponenziale, devono essere più che sufficienti a farci riflettere e soffrire e a imporre un deciso voltafaccia ad sistema aberrante.

Sembra quasi che ad ogni nuova marcia, ad ogni quotidiana “giornata mondiale/internazionale…” si scateni una reazione uguale e contraria. No, forse neppure una vera reazione, ma una regolare antica “tradizione” che fa della donna un essere “inadeguato” e quindi sottomesso.

Non è il “vecchio” femminismo, ne’ le nuove consulte e nemmeno le manifestazioni corali a poter cambiare le cose. Non sono i sussulti e i turbamenti momentanei a poterci salvare. E’ la singola voce, la singola ribellione che, moltiplicata per tante simili quanto imprevedibili decisioni, costituiranno il vero movimento antiviolenza di genere.

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