17 Giugno 2021
Il meteo a Roma

Elezioni: per via Margutta tante promesse nessun risultato

Ah se Margutta potesse parlare! Quante ne racconterebbe sui politici/aspiranti tali, che, solo sotto elezioni passano e promettono e poi... spariscono

Ma se non ora, quando? Se non in questi pochi giorni che precedono le elezioni, ci domandiamo quando i piani alti si ricorderanno che a Roma esiste una strada, in pieno centro, che è fra le più conosciute e amate al mondo?: Via Margutta. I politici. In questi anni, legislatura dopo legislatura, ne abbiamo visti e “censiti” un bel numero: arrivano, guardano, ascoltano, annuiscono con comprensione, si impegnano (mano sul cuore, alcuni) ad intervenire a favore della strada e…spariscono. Non uno che abbia mantenuto anche una sola 1/2 promessa! Va dichiarata ora, prima del voto, e in modo assolutamente generalizzato, la pochezza  dei risultati e la beffa che ne consegue.

Circa 400 mt di storia, arte, fantasia e sentimenti. Da qui passa il mondo e, a parte i negozi e le gallerie attuali, quasi ogni portone merita una sosta per ascoltare i racconti delle “avventure” che ci stanno dietro.  Ad esempio, via Margutta E’ e continua ad essere ISOLA PEDONALE ma, il tempo e l’inciviltà di un buon numero di cittadini, ne ha fatto il parcheggio fisso di altre vie della zona. Aggiungiamo poi che qui, in via Margutta, non si vede quasi MAI la polizia locale e i foglietti delle multe sono praticamente sconosciuti.

La maggior parte dei residenti “esige e pretende” di posteggiare sotto casa e a nulla servono le fioriere (pesantissime) che vengono regolarmente rimosse per far spazio all’auto da parcheggiare. Tali fioriere, a forza di tira e molla, sono sbocconcellate, rotte, semi sfasciate.

Ma il fondo è stato toccato quando i cartelli “zona pedonale” dalla sera alla mattina sono stati strappati (da mani ignote ma sicuramente interessate). L‘Associazione Internazionale di via Margutta con i suoi iscritti (e non solo) è impegnata quotidianamente e fortemente perché “qualcuno lassù” (e si intende Municipio I, Campidoglio con annessi e connessi) smetta di giocare a palla che rimbalza, or qui or là, contro l’incuria che si sta mangiando la strada.

Ondivaghi e variamente colorati, alcuni politici (si contano sulle dita di 1 mano) si sono affacciati su Margutta. Promesse a pioggia, quasi che la sorte della strada fosse il focus delle varie campagne elettorali. Poi il nulla. Ne’ cartelli nuovi, ne’ passaggio di vigili, ne’ dissuasori, ne’ fioriere nuove…E si può andare avanti con l’elenco degli impegni “bucati”. Persino il presidente del I Municipio aveva preventivato una passeggiata sulla strada. Poi, forse per il maltempo/impegni imprevisti (??) nella strada non è comparso nessuno. Anzi qualcuno sussurra che ci siano state preferite altre, meno note, zone della Città. Ora pare che nel famigerato cantiere di Arnaldo da Brescia riprendano i lavori, assicurando, in un futuro, il parcheggio anche per i residenti di Via Margutta.

Via della Frezza e via Vittoria, ad esempio, hanno lottato e alla fine ce l’hanno fatta a riprendersi la propria dignità! Ma Margutta NO, PERCHE’ evidentemente NON ABBIAMO SANTI IN PARADISO!

Ci sono alcune possibilità/iniziative cui aggrapparsi: I salotti di strada, Roma sei mia e la legge Esquilino che dovrebbe tutelare il commercio (con conseguente decoro) del centro storico. Che dire? L’associazione si impegnerà ancora di più. Personalmente. Con nuovi esposti, raccolte firme ecc fino al gesto eclatante (che è in fase di discussione).

Ma se la Città e la politica, com’è ormai chiaro, non amano la Capitale abbiamo un sacco dei seri dubbi   sul fatto che qualche eletto e regolarmente stipendiato anche dai marguttiani, butti un occhio e un po’ di buona gestione sulla Via più conosciuta della Capitale.

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