Festa del Cinema vince Borg McEnroe. I numeri della 12a edizione

Ad Alice nella Città, premiato The Best of All Worlds. Antonio Monda smentisce le frizioni fra i due festival

La stretta di mano al termine della finale del 1980

Borg McEnroe, il bellissimo film sulla finale di Wimbledon giocata fra Borg e McEnroe nel 1980 e realizzato Janus Metz Pedersen, si è aggiudicato il Premio del Pubblico BNL è andato al film dello svedese che arriverà in sala il prossimo 9 novembre distribuito da Lucky Red.

Secondo il regista il film “è la versione ambientata nel mondo del tennis di Toro scatenato. Racconta di due ragazzi, ognuno in lotta per dimostrare di essere il migliore, per sentirsi importante, per essere qualcuno. Imprigionati nella loro rivalità – una delle più spettacolari nella storia dello sport – hanno finito col fare i conti con loro stessi e i loro demoni”.

Ad Alice nella Città, invece, ha vinto The Best of All Worlds di Adrian Goiginger. Archiviata la 12esima edizione della Festa del Cinema di Roma e della 15esima edizione di Alice nella Città è tempo di dare i numeri:

La Festa del Cinema di Roma ha registrato un incremento del 13% degli incassi, sono aumentati gli articoli scritti sui media nazionali e locali (+6%), aumentano anche i lanci di agenzia, i servizi ai tg e in particolare gli articoli sui media internazionali +22% e +56% se si considerano gli ultimi due anni.

Anche i profili social della Festa del Cinema registrano un aumento di follower, specialmente Twitter con un +101% e Instagram con il +86%. Borg McEnroe è stato il film più votato fra i 106 film, anche se nella selezione ufficiale erano la metà, e all’Auditorium ci sono state ben 14 anteprime mondiali, ben 23 retrospettive e omaggi e sono stati rappresentati i film di 27 paesi.

Antonio Monda ha confermato alla stampa che nella prossima edizione le clip riguarderanno il mondo della commedia con gag di film italiano e non solo. “La Festa è riuscita ad arrivare in diversi luoghi della città come il Policlinico Gemelli, il Carcere di Rebibbiae le Biblioteche toccando 11 zone della città”.

Soprattutto Monda ha smentito qualsiasi “maretta” nei confronti di Alice nella Città e ha affermato che si potrebbe pensare a smembrare i due festival, ma la scelta di quale conferenza seguire c’è stata anche oggi dopo l’affaire Dakota Fanning giusto qualche minuto prima della conferenza di Chuck Palanhiuk.

Per quanto riguarda Alice nella Città, la giuria di Alice ha premiato come miglior film The Best of All Worlds di Adrian Goiginger con la seguente motivazione:

“Un’ opera ruvida, una matura dichiarazione d’amore di un figlio nei confronti della madre. Un racconto potente che, con fantasia e speranza, non racconta ai bambini che i mostri esistono, ma che possono essere sconfitti”.

Il premio Camera D’oro Alice/Taodue ha premiato Blue My Mind di Lisa Brühlmann perché è “un racconto di formazione che si trasforma in fantasy, una storia di mutazione e di trasformazione. Un esordio che stupisce ed ha anche in se un messaggio liberatorio”.

Il premio della Roma Lazio Film è andato a Metti una notte di Cosimo Messeri perché ha rappresentato “una Roma diversa, ricca di personaggi fiabeschi ma reali al contempo, in un’atmosfera tra l’onirico ed il reale, grandi attori si muovono sotto una direzione leggera ma calibrata”.

La scuola Amaldi, invece, ha premiato lo splendido La Mia Vita da Zucchina di Claude Barras.

Numeri positivi anche per Alice nella Città, incasso aumentato del 15% anche se moltissimi eventi erano gratuiti. 2146 ragazzi in più hanno partecipato alle iniziative del festival (+69% a Roma e +30 % sul territorio nazionale).

Tante anche le star di quest’edizione: 37 i film di Panorama Internazionale e Panorama Italia, 28 sono stati accompagnati.

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