Fondazione Sorgente Group: 15 anni di sostegno al patrimonio artistico italiano 

Nel suo quindicesimo anno di attività, la Fondazione fondata da Valter e Paola Mainetti ha raggiunto importanti traguardi sia nella crescita della collezione sia nei ‘’prestiti’’ a importanti mostre in Italia e all’estero 

Panini - Roma innevata

Dal 2007, quando Valter Mainetti con sua moglie Paola decisero di istituire la Fondazione Sorgente Group, sono stati realizzati numerosi progetti culturali e di approfondimento scientifico, mentre la ricca la collezione d’arte si è arricchita di capolavori unici.

L’acquisizione di opere d’arte presenti nel mercato antiquario, dopo attente valutazioni e grazie alla competenza di numerosi studiosi guidati da Claudio Strinati, direttore scientifico, ha consentito di portare in Italia capolavori dell’arte che altrimenti sarebbero rimasti all’estero o esposti in case private, difficilmente fruibili dal grande pubblico. Infatti, ad ogni acquisizione è seguita l’organizzazione di esposizioni con relative pubblicazioni scientifiche, che hanno contribuito anche ad aumentare l’interesse di numerosi studiosi.

Lo Spazio Espositivo Tritone, in via del Tritone 132, inaugurato nel 2012, ha ospitato numerosi eventi culturali, mostre e convegni. Inoltre, ha partecipato alle giornate di apertura straordinaria in occasione di “Musei in Musica” e “Sabato in Museo”, entrando a far parte del circuito museale cittadino. “Il lavoro di ristrutturazione e progettazione dello spazio museale è stato complesso. – racconta Paola Mainetti, vicepresidente della Fondazione – Ho voluto valorizzare gli elementi architettonici preesistenti ed insieme renderlo accogliente e versatile per ogni tipo di allestimento”.

Così dalla prima esposizione nel 2008, a cui la Fondazione ha partecipato, con protagonista il ritratto di Marcello presso la sede del MNR di Palazzo Massimo alle Terme, le occasioni si sono susseguite in Italia e all’estero. Dopo l’importante mostra per il bimillenario della morte di Augusto, che ha visto per la prima volta la presentazione al pubblico insieme al ritratto di Marcello, dei volti di Gaio Cesare e Lucio Cesare, sia presso le Scuderie del Quirinale a Roma, sia al Grand Palais di Parigi nel 2014, la Fondazione è stata protagonista di un’altra mostra a Tokyo, presso The National Museum of Western Art con il prestito dell’importante dipinto “Diana Cacciatrice” del Guercino nel 2015. Ancora più recentemente, prima che l’emergenza sanitaria fermasse tutto, è avvenuto il prestito delle sculture in marmo raffiguranti due tigri di epoca romana per la mostra “Gladiator” a Basilea nell’autunno 2019.

“Portare le opere della Fondazione all’estero richiede molta responsabilità e attenzione – afferma Valter Mainetti, presidente della Fondazione – ma con grande soddisfazione riusciamo, così, a partecipare ad eventi di straordinaria importanza, contribuendo alla diffusione della conoscenza del patrimonio artistico italiano”.

In questi anni l’attività della Fondazione ha riguardato anche il sostegno e la realizzazione di numerose pubblicazioni scientifiche. Alcune indirizzate alla valorizzazione e studio delle opere d’arte della Collezione, altre promosse da altri enti di ricerca, come l’Università “Sapienza” o l’Accademia dei Lincei. Altre ancora sono il risultato di un lungo lavoro di ricerca, come nel caso della pubblicazione “Selinunte. Restauri dell’antico”: una raccolta di saggi dei maggiori esperti di arte e architettura greca antica, con una particolare attenzione al famoso tempio G, dedicato ad Apollo.

“In questi quindici anni il legame con la nostra città, Roma, è stato molto forte e ci siamo dedicati anche alla cura e valorizzazione di alcune aree all’interno del I Municipio e al sostegno di numerose iniziative. – ricorda Valter Mainetti – Essere presenti come cittadini attivi e partecipi completa gli obiettivi della nostra Fondazione, che vuole promuovere l’arte, la Bellezza nei suoi molteplici aspetti, anche nella cura di una strada, di un parco, nel rispetto del vivere quotidiano, come nel contrasto dell’eccesso di rumore notturno, che tanto disturba il centro cittadino”.

In particolare, la Fondazione Sorgente Group durante l’estate romana ha sostenuto la campagna “Spegni il rumore, accendi il divertimento”. Ha valorizzato alcune strade e ha riportato al suo splendore il Parco Savello, meglio conosciuto come “Giardino degli Aranci”, grazie all’approvazione del progetto pilota di adozione del parco storico vincolato.

L’area dell’Aventino e in modo particolare il settore nord-occidentale ha un significato importante per la Fondazione, poiché qui ha la sua sede legale e un altro spazio museale. La villa, costruita per Giovanni Curioni nel 1931, dopo un accurato intervento di restauro, curato anch’esso da Paola Mainetti, ospita gran parte della collezione d’arte della Fondazione.

Le due Collezioni di Archeologia e Dipinti Antichi sono il fiore all’occhiello della Fondazione. La raccolta della Collezione di Archeologia comprende opere di età greca risalenti al V secolo, come la meravigliosa scultura di Athena Nike in marmo pario, di piena età classica, le 3 lekythoi attiche in marmo pentelico e una grande loutrophoros, pressoché integra. Da non dimenticare la maschera in bronzo, finora la più grande conservata di età ellenistica (prima metà del I secolo a.C.), raffigurante Papposileno, di altissima resa stilistica. Importantissima è la presenta dei ritratti dei giovani principi e dei personaggi della Gens giulio claudia, come Marcello, Gaio Cesare fanciullo e adulto, Lucio Cesare, Germanico, Antonia Minore, Druso Maggiore.

 

Così come nella raccolta di dipinti antichi dove sono inclusi capolavori dal XV al XX secolo, partendo all’opera di Bernardino di Betto detto il Pintoricchio, una Madonna col Bambino benedicente, proseguendo con una particolare attenzione per la scuola emiliana del Seicento, specialmente per due dei massimi rappresentanti: Guido Reni, Vergine in preghiera e il Guercino, con la Diana Cacciatrice, un dipinto Santa Cecilia, e un Ritratto del Guercino e della madre assieme a un Lagotto. Sono presenti alcuni dipinti appartenenti alla Scuola Romana del Settecento, tra cui una Veduta di Roma innevata di Giovanni Paolo Panini, rara testimonianza visiva della nevicata del 1730, una veduta di ampie dimensioni del Campo Vaccino del suo allievo Antonio Joli, sorprendenti sono la Veduta del Colosseo e la Veduta di Castel S. Angelo entrambi di Andrea Locatelli. Per concludere con alcune opere di arte moderna fra le quali una raccolta di documenti autografi inediti di Giovanni Boldini.

 

 

Il difficile periodo legato alla pandemia ha rallentato e ostacolato l’obiettivo principale della divulgazione culturale e la conoscenza della propria collezione, ma la Fondazione ha trovato, come le altre sedi museali, un valido alleato nella tecnologia. Così è iniziato un nuovo progetto dal titolo “Dieci capolavori della Fondazione Sorgente in cinque secoli”, in cui Claudio Strinati, Direttore scientifico della Fondazione, illustra, con racconti coinvolgenti, dieci dipinti della Collezione, proposti in un ciclo di video visibili nel canale YouTube della Fondazione e sui social Facebook e Instagram.

Da quest’anno la Fondazione Sorgente Group è inserita nella lista delle Fondazioni no profit, gli Enti di ricerca, le Associazioni, destinatari del 5 per Mille, in occasione dell’annuale dichiarazione dei redditi, grazie al quale potrà proseguire nella sua attività di implementazione della Collezione d’Arte di archeologia e dipinti antichi.

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