In Your Face: Arte chicana dopo C.A.R.A – VIDEO

Per la prima volta in Italia la più importante mostra d’arte Messico-americana all’Istituto Cervantes di Roma

«È un’arte che rispecchia una realtà sociale, a volte difficile, ma che parla anche di inclusione e identità». Queste le parole di Ignacio Peyrò direttore dell’Istituto Cervantes di Roma.

“In Your Face” racconta delle esperienze di vita e di come l’immigrazione e l’integrazione dei messicani negli Stati Uniti che, ancora oggi, è minata da non poche difficoltà.

Sono esposte le opere di 29 artisti tra i massimi esponenti del movimento Chicano-Messicano, che danno continuità a quella che a Los Angeles nel 1990 fu la prima esibizione in assoluto dell’arte messicana-americana, chiamata C.A.R.A “Chicano Art: Resistance and Affirmation”. Il progetto “In Your Face” è di fatto la sua prosecuzione: «C.A.R.A. è stata molto importante, perché per la prima volta l’arte chicana è stata allestita in una mostra itinerante di tre anni nei più grandi musei degli USA, con una raccolta di opere realizzate dal 1965 al 1985». La curatrice della mostra, la Dott.ssa Susana Smith Bautista ci descrive nello specifico il percorso e l’importanza di “In Your Face”; «Quest’arte parla dell’esperienza del messicano-americano, dell’interazione tra la cultura messicana quella degli Stati Uniti, facendo intravedere la lotta intrapresa per la salvaguardia dei diritti umani, per l’uguaglianza culturale. Penso che come ogni emigrante, il chicano cerca di trovare il proprio posto tra i due paesi». La scelta quindi di partire proprio dove si è conclusa C.A.R.A parte da qui, nel voler dare continuità a quelle storie che tutt’oggi sono vissute come nel passato.

La maggior parte delle opere fanno parte della collezione d’arte di AltaMed, che per l’occasione ha collaborato con l’Ambasciata del Messico in Italia. Ai microfoni di Radiocolonna.it le parole di Carlos García de Alba, Ambasciatore del Messico in Italia: «Gli Italiani hanno apportato grandissimi contributi agli Stati Uniti, cosi come tutt’oggi anche i messicani da un punto di vista economico, sociale, artistico e culturale. Per questo che abbiamo proposto ad AltaMed di concederci temporaneamente una parte della sua collezione e portarla nel cuore di Roma, all’Istituto Cervantes a Piazza Navona, per permettere agli italiani e ai romani di conoscere la ricchezza e la profondità della cultura messico-americana tramite la sua arte, e capire cosa c’è dietro questo meticciato».

La mostra gratuita è visitabile fino al 21 gennaio 2023.

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