L’uomo fedele, Louis Garrel e Laetitia Casta presentano il film

I due attori fra gli ospiti del Rendez Vous, i due sono compagni anche nella vita. Al cinema con Europictures l'11 aprile

L'uomo fedele, l'ultimo film di Louis Garrel con Laetitia Casta sarà al cinema l'11 aprile, i due attori l'hanno presentato a Roma © Shanna Besson Why Not Productions

L’uomo fedele sarà al cinema dall’11 aprile con Europictures, Louis Garrel dirige Laetitia Casta nel suo ultimo film che descrive una storia d’amore realizzata ispirandosi a Hitchcock e che ricorda profondamente i film della Nouvelle Vague. Il film è uno dei titoli del Rendez-Vous.

https://youtu.be/2uKD7yU3OJc

Marieanne lascia Abel perché aspetta un figlio da Paul, il suo migliore amico. Otto anni i due si ritrovano al funerale di Paul, ma la loro rinnovata storia d’amore dovrà superare due prove la gelosia del figlio di Marianne, Josep, e l’amore di Eve per Abel. 

L’uomo fedele è il nuovo film da regista dell’attore francese che – in italiano – ammette di essere accolto come un “principe” nel nostro paese. Ha scritto la sceneggiatura con l’88enne Jean-Claude Carrière:

“Desideravo di lavorare con lui, l’ho sentito parlare del maggio del 68 e di Miloš Forman in TV e l’ho trovato spirituale. A 10 anni ho detto che sognavo di lavorare con lui, lui detesta la psicologia e il sentimentalismo, io lo adoro ed eravamo in conflitto. Ha scritto più di 250 sceneggiature, mentre io sono Loulou, Luigetto. L’abbiamo comunque scritto a quattro mani”.

Il film è un omaggio alla cinematografia francese e al cinema di François Truffaut, dove le donne sono hanno il potere:

“È un omaggio a un certo cinema francese, un gioco attraverso i miei ricordi, per realizzarlo mi sono intriso di François Truffaut e Claude Sautet. Questa storia d’amore è un rettangolo amoroso, sin dall’inizio abbiamo giocato con l’idea che il film non ha un genere particolare, è un film romantico. Volevo costruire ogni scena come una sorpresa, inizia col cliché del film francese, la prima scena doveva essere una sorpresa fra lo spettatore. Jean-Claude conosce meglio i tempi delle scene e c’è un’atmosfera di un film profondamente francese, ogni scena era una storia. Questa era la mia sfida”. 

Abel è profondamente fedele alla sua Marianne che ha il volto della stupenda Laetitia Casta:

“Quando ho letto il copione tutto è stato definito come una musica piccola e bella, ma difficile da fare. Per rendere il personaggio reale mi sono completamente distaccata del senso di colpa, mi sono immaginato nella sua storia con il personaggio di lui. Lei è senza colpe perché sa dove vuole andare, è bello avere questo sentimento per una donna, lo faccio anche nella mia vita”.

Garrel ha raccontato la prima proiezione del film al Festival di Toronto, quando due ragazzi del pubblico gli hanno chiesto se Parigi era veramente così:

“Ho capito che il film gioca con i cliché della Francia. Penso che Le Relazioni Pericolose di Pierre Chordelos de Laclos ha fatto molto per l’idea della Francia, spero che questo film aiuti il turismo francese!”.

https://www.youtube.com/watch?v=QwQcx3LEAcE

L’uomo fedele è un film che racconta l’amore, non è un caso che i due protagonisti siano anche una coppia nella vita:

“Vengo da una famiglia che ha giocato con l’autobiografia nel cinema, avevo 5 anni e ho recitato nel film di papà con mamma, la sua ex e la nonna. Recitare la vita privata non mi spaventa, mi piacciono tanto i film su questo tema. Come i film di John Cassavetes o Woody Allen con un mix della vita privata. Gli americani sanno fare i film violenti perché hanno letto Shakespeare, i francesi hanno letto Racine e Marivaux e fanno film sull’amore”.

Anche Laetitia Casta adora il modo della filmografia francese di parlare d’amore:

“I film che parlano d’amore sono quelli che mi piacciono di più: Jean-Pierre Léaud, Il Disprezzo. In questi film c’è mistero, ambiguità, il personaggio femminile è sempre molto interessante. I film dove l’amore è commerciale non mi piacciono. La scrittura è molto interessante, non si sa mai dove vanno i personaggi: Marieanne diventa uomo, Abel diventa una donna e il bambino prende il potere”.

Secondo Garrel il suo film non è però propriamente una storia d’amore:

“In questo film la violenza è nei nostri sentimenti sono versatili. Siamo scioccati dai noi stessi, siamo messi in gioco dall’amore, questo film racconta le placche tettoniche dell’amore che ci spaventano”.

Laetitia Casta, per la prima volta sul set col marito Garrel, l’ex modella ha elencato le attrici a cui s’ispira:

“Sono tante Anna Magnani, Gina Rowlands e Romy Schneider, guardarle è un piacere e imparo da loro. Com’è stato essere diretta da lui? Non lo conoscevo lui sul set, è un’altra persona, impressionante. Ho cominciato a fare la modella, ho avuto poi bisogno di cambiare e ho deciso di fare cinema, la fotografia per me è come i film muti, poi ci ho messo la voce”.

La sua Marianne è una donna molto forte, come del resto la piccola Eve nel film, per Louis Garrel non è nulla di nuovo:

“Sono stato sempre circondato da donne forti, mia madre lo è, anche le mie amiche: sono abituato a lasciare le donne decidere, mi faceva piacere fare un film in cui la virilità era nascosta. Chi decide veramente nel film sono le donne, è come una regina, come Cleopatra, qualche ragazzo vedendo il film non si è identificato, ma per me è familiare: è un piacere essere guidato”.

Per Laetitia Casta in questo modo Abel nel film manifesta la sua libertà, Abel ha il volto di Louis Garrel che sia attore e regista:

“Quando sono stufo di essere regista faccio l’attore e viceversa, quando faccio l’attore sembro avere 5 anni, quando faccio il regista ho la mia età. Ho una brava segretaria di edizione che mi dà indicazioni… è anche lei una donna!”.

Per Laetitia Casta, convincente e perfetta nel ruolo della “divina” Marianne:

“Diciamo se lavoro con un regista, provo a essere il personaggio che lui si aspetta, poi c’è la mia idea del personaggio: è un lavoro di sintesi, non cambia niente se lo conosci, a volte è più facile o più difficile, si deve tenere una giusta distanza fra la vita e il cinema”.

Eppure L’uomo fedele è un film squisitamente francese, per contestualizzarlo Garrel cita Jean Renoir e il parmigiano reggiano:

“Ho letto un consiglio di Jean Renoir a un altro regista: parlate di quello che conoscete. Questo è un film molto francese, il parmigiano deve essere italiano, sono contento di essere francese all’estero, in Francia è più complicato. Mi sono ispirato a Woody Allen, Pierre Étaix, nei film di Woody c’è il senso dell’umorismo, c’è dell’umorismo anche nel dramma, io ho bisogno del senso dell’umorismo: se mi sento forte guardo un film di Bergman, quando sono fragile uno di Allen”.

Nel cast c’è anche Lily Rose Depp, la figlia di Johnny Depp e Vanessa Paradis che aveva già lavorato con lui in Planetarium:

“Quando l’ho conosciuta aveva 15 anni ed è la prima volta che mi sono sentito un vecchio, gli ho detto che non prendo la droga, lei mi ha guardato come un vecchio. Scrivendo ho pensato a lei e mi ha detto che Eve era come lei. Se un attore te lo dice è un buon segno, ho avuto la chance di avere un attore sincronizzato al personaggio. Dopo sei mesi era cresciuta, a quest’età si cambia come l’argilla, io sono il marmo di Carrara”.

L’uomo fedele vi aspetta al cinema dall’11 aprile, distribuisce Europictures, questa sera la splendida coppia di interpreti lo presenterà al Rendez-Vous, la rassegna dedicata al nuovo cinema francese.

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