Mausoleo di Augusto, gara al rush finale. A giorni le offerte

Il bando da 4 milioni per la riqualificazione della piazza, inaugurata nel 1937 dal regime fascista, si avvia alla conclusione

Mausoleo di Augusto, ci siamo. Tra pochi giorni, il 13 marzo, scadranno le offerte relative al bando indetto dalla Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali per l’affidamento dei lavori di Riqualificazione del Mausoleo di Augusto e di Piazza Augusto Imperatore, Roma. Il secondo lotto dell’appalto riguarda la zona settentrionale della Piazza Augusto Imperatore e alcune sistemazioni viarie intorno a questa e in corrispondenza di largo degli Schiavoni.

Più in particolare i lavori, valore 4,3 milioni, riguarderanno “la sistemazione di piazza Augusto Imperatore consiste alla quota urbana in un giardino, dal quale sarà possibile percepire nella sua interezza il Monumento, e alla quota archeologica in un deambulatorio anulare che cinge il Mausoleo di Augusto e renderà possibile la fruizione di alcuni reperti archeologici ivi rinvenuti”.

La piazza fu inaugurata dal regime fascista nel 1937, dopo che nel 1934 si iniziò gli sventramenti intorno al Mausoleo di Augusto, dando seguito del Piano Regolatore di Roma approvato nel 1931, con l’intento celebrativo dei monumenti dell’antichità romana tipico del regime fascista. L’isolamento architettonico del Mausoleo tra gli altri edifici avvenne anche in questo caso attraverso una grossa opera di demolizione, abbattendo circa 120 edifici (come ad es. l’ex Ospedale di San Rocco) su un’area di circa 28.000 metri quadrati nello spazio compreso fino al Lungotevere in Augusta, in modo simile ad altre operazioni fatte in quegli anni nella capitale, come accadde in Via della Conciliazione e nell’area dei Fori Imperiali.

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