Non c’è campo, Federico Moccia torna con un nuovo teen film

L’autore e regista gira in Puglia un lungometraggio dedicato alla dipendenza da cellulare

Non c'è campo, come una scolaresca romana vive senza rete in un paesino della Puglia e non solo. L'ultimo film di Federico Moccia

Federico Moccia è tornato con un nuovo film teen: Non c’è campo dedicato alla dipendenza da cellulare. Nel cast un gruppo di 18 attori giovanissimi coadiuvati da alcuni “attori” più grandi: Vanessa Incontrada, Gianmarco Tognazzi, Corrado Fortuna e Claudia Potenza.

Insieme ai quattro, un gruppo di giovani attori alle prime esperienze o già affermati fra loro: Mirko Trovato, Neva Leoni, Beatrice Arnera, Caterina Biasiol, Leonardo Pazzagli ed Elenora Gaggero.

Non c’è campo, dopo una serie di “necessarie” inquadrature di Roma al tramonto, ci porta a Scorrano, un paesino in Puglia, dove i cellulari non prendono. La classe di 18 alunni sprofonda in uno stato di choc, ma anche gli adulti sembrano non riuscire più a vivere senza cellulare.

Il film è stato prodotto da fabula, casa di produttrice creata da Nicola e Marco De Angelis, figli di Maurizio De Angelis, metà del duo Oliver Onions, autori di colonne sonore e sigle TV. Hanno qualcosa in comune con Federico Moccia, figlio di Pipolo, del duo Castellano e Pipolo, autori di moltissimi film, serie e programmi TV.

“Il film è stato scritto nel 2013, basato su un paese molisano dove effettivamente non c’è
campo. Sonia Olani mi ha passato il soggetto e mi ha messo in contatto con i De Angelis, un po’ come a me quando mi dicevano sei il figlio di Castellano e Pipolo, quando in realtà sono il figlio di Pipolo. Conoscevo i senior, ma ho conosciuto i figli”.

Non c’è campo è stata riscritta ad hoc dall’autore di Tre metri sopra al cielo, manco a farla apposta, nel paesino di Scorrano, dov’è stato girato, non c’era campo. Il regista e sceneggiatore ha lodato molto i suoi giovani protagonisti ed è stato felice di lavorare insieme a un altro figlio famoso: Gianmarco Tognazzi, qui nei panni di un marito infedele, ma innamorato.

“I nostri genitori avevano lavorato a La voglia Matta e Il Federale, questa volta con la regia di Luciano Salce, è stato molto bello dirigerlo”.

Il film è un ritratto di giovanissimi impertinenti e dipendenti dal cellulare, non molto distante da come i teenager appaiano agli occhi dei “più grandi”. Divisi fra un sms, un WhatsApp e un video blog, i 18 giovanissimi appaiono molto affiatati sul set e anche fuori, come ha confermato la loro prof Incontrada:

“Sembrava che si conoscessero da sempre, con loro ho creato una bella amicizia, come anche con Gianmarco Tognazzi”.

A dividere la scena con lei anche Corrado Fortuna, per l’ennesima volta l’attore siciliano lavora accanto a Vanessa Incontrada, per lui questo film ha avuto un effetto curioso:

“Ho iniziato a recitare quando avevo la loro età, un po’ mi ha dato fastidio incontrarne così tanti, ma è stato bello ripensare a quegli anni”.

Per uno dei produttori, Nicola De Angelis, Non c’è campo è un importante “perché bisogna fare un film per i giovani e con i giovani. È importante fare cinema per i teenager perché esiste un cinema per gli adolescenti”.

E saranno probabilmente loro ad affollare le sale per vederlo, mentre sono i giovani attori i più emozionati. Anche la colonna sonora sarà amatissima dai più giovani e punta sul nome di Elodie, seconda classificata alla 15esima edizione di Amici:

“La carriera si costruisce con i piccoli passi, mi sento parte di questo film”.

La cantante interpreta il brano Semplice in una scena del film. Non c’è campo segue anche gli altri titoli di Federico Moccia anche per la fascia d’età a cui si rivolge. L’unico a parlare del rapporto maniacale con lo smartphone è stato in parte Federico Moccia che ha ricordato la decade degli anni ’80:

“Questa è stata una decade che ho amato moltissimo. Mi ricordo mia sorella che era perennemente al telefono con il fidanzato di turno, e se chiamavi a gettoni e la linea era occupata, avevi perso i soldi. Oggi c’è più comunicazione, ma le persone che vogliono dirsi veramente qualcosa lo trovano per parlarsi”.

Negli anni ’80, Federico Moccia ha anche firmato la sceneggiatura di classici televisivi di culto come I ragazzi della 3ªC e College. Un autore “giovane”? Non definite così Non c’è campo un film:

“Credo che qualcuno rappresenta qualcosa che rende vero, non c’è niente di peggio a essere giovani, con le tre G alla Fiorello. Questi giovani si raccontano nel tentativo di fotografare chi sta al telefonino, chi è disperato, sia di un padre e una madre che si son allontanati. È più reale che giovane, l’identificazione con il teen è un errore, ogni film è trasversale, rimani giovane anche a 70 anni”.

O a 54 anni come l’età del regista e sceneggiatore condannato (forse) a essere giovane per sempre. Non c’è campo vi aspetta al cinema dal 1° novembre distribuito da Koch Media.

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