Pandemia: Via libera alle Olimpiadi, ma l’arte è ancora ferma

Il settore dell’Arte continua ad essere in una pesante condizione. I musei cercano di riprendere, ma la promozione artistica riguarda anche le attività delle Gallerie d’arte e delle Fiere d’Antiquariato tutt’ora pressoché bloccate. L’opinione di Moretti (BIAF), Di Castro (TEFAF) Mainetti (Fondazione Sorgente).

Le Gallerie d’arte e di antiquariato, così come le Fiere d’Antiquariato sono un bacino di capolavori d’arte spesso inesplorati da scoprire, musei in continua evoluzione e movimento, dove il mondo dell’arte e della cultura è sempre in grande fermento. Ma ora è tutto sempre rinviato, cercando una data possibile in sicurezza sanitaria. 

Così la BIAF, Biennale Internazionale dell’Antiquariato di Firenze, è ferma dal settembre 2019, quando per la sua XXXI edizione con oltre 28.000 visitatori si era confermata uno dei più importanti eventi dedicati all’arte italiana nel panorama internazionale, creando un indotto economico anche nel terziario e richiamando in Italia un pubblico internazionale. Ora il Comitato organizzativo della Biennale è costretto a rinviare il suo appuntamento previsto nel settembre 2021, all’autunno 2022 nella sede storica di Palazzo Corsini a causa della pandemia, non ancora risolta. 

“Vogliamo accogliere a Firenze galleristi e collezionisti dall’Italia e dal resto del mondo in sicurezza e serenità – sottolinea Fabrizio Moretti, Segretario Generale della Biennale – offrendo loro la possibilità, come è tradizione e unicità della BIAF, non solo di godere delle innumerevoli bellezze artistiche che la città può offrire, ma anche degli appuntamenti più festosi organizzati nelle ville e nei palazzi che sono molto apprezzati soprattutto dai collezionisti stranieri”.

La Biennale, infatti, non si limita all’attività di esposizione all’interno di Palazzo Corsini, ma propone un ricco programma culturale e di eventi promosso in stretta collaborazione con il Comune di Firenze, gli altri enti culturali e i partner. 

È un’opportunità d’incontro e di dialogo tra antiquari, collezionisti e anche direttori museali e funzionari del Ministero della Cultura. “Proprio durante la Biennale del 2011 – ricorda Valter Mainetti, fondatore,  con la moglie Paola, della Fondazione Sorgente Group – abbiamo potuto ammirare la scultura di Athena Nike e decidere per l’acquisto di questo capolavoro dell’arte greca classica del V secolo a.C. L’opera, poi, è stata riconosciuta di particolare interesse storico artistico da parte del Ministero della Cultura, e quindi, sottoposta a vincolo di tutela. Siamo fieri di averla nella nostra Collezione archeologica e di aver organizzato per la valorizzazione della scultura, un’esposizione museale multimediale, così da renderla conosciuta agli studiosi e al pubblico, dopo secoli di buio.”

Così anche la Fiera d’antiquariato più famosa a livello internazionale come il TEFAF, The European Fine Art Foundation, iniziata nel 1988, che si svolge ogni anno nella piccola cittadina di Maastricht, coinvolgendo gli Antiquari più importanti al mondo e dove è possibile ammirare le opere d’arte più prestigiose presenti sul mercato, è stata costretta a trovare un’altra soluzione. Come per le mostre, userà le riprese web per far conoscere gli espositori e le loro opere. 

Così 255 espositori di livello mondiale dal 9 al 13 settembre 2021, presenteranno ciascuno fino a tre opere d’arte, accomunate da una vicenda storico artistica.  Ma è veramente possibile scegliere e acquistare un capolavoro via internet? Togliere il coinvolgimento emotivo, il sapore e l’apprezzamento della visione diretta? Il rapporto di fiducia con l’antiquario?

Alessandra Di CastroPresidente Associazione Antiquari d’Italia e nel board del TEFAF, ci spiega: “L’impatto emotivo, la suggestione che crea un’opera d’arte in presenza non possono essere sostituiti da una riproduzione, nemmeno la più sofisticata come oggi il digitale può offrire.  Inoltre, la fiducia nell’Antiquario accreditato e con una reputazione consolidata, rimane la strada maestra da percorrere quando si vuole acquistare in serenità, una garanzia fondamentale per l’acquisto di un’opera sulla quale è stato fatto tutto il lavoro di due diligence e compliance’’.

‘’Ciò detto – continua –  questi progetti online e le fiere trasferite sul web diventano comunque un’occasione straordinaria per comunicare, informare una clientela cosmopolita e sempre più esigente. Sfruttando la tecnologia digitale dalle possibilità sorprendenti in modo creativo, ad esempio presentando un’opera in maniera dinamica con una clip che mostra l’oggetto mentre ruota su stesso, o cercando dettagli nascosti e originali che ne esaltino le qualità. Personalmente, poi, trovo assai stimolante presentare tre capolavori o tre oggetti molto speciali insieme, in un dialogo armonioso, raccontando una storia’’.

‘’Infine- conclude Di Castro – ritengo che la sfida proposta quest’anno dal Tefaf online 2021 abbia enormemente potenziato la capacità di ognuno di noi di valorizzare questo talento di storytelling, in una prospettiva di comunicazione più adatta ai tempi in continua evoluzione. Il mercato internazionale dell’antiquariato oggi affronta una prova decisiva ed è sempre più necessario investire risorse nella collocazione sul web e in una comunicazione specializzata dinamica. Nostro è il compito di far continuare a vivere il mercato dell’arte anche in questi tempi difficili’’. 

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