Quel 2 novembre col Vittoriano coperto di fiori dalle Romane

Il 2 novembre 1915 mentre l'Italia si inabissava nell'orrore della Grande Guerra le donne romane inondarono di fiori il monumento

Era il 2 novembre del 1915.

L’Italia era da pochi mesi entrata nella più spaventosa guerra che avesse conosciuto, almeno fino ad allora, che costerà al Paese oltre 650 mila morti, tutti o quasi giovani.

Quel giorno di 114 anni fa, il Vittoriano, il monumento a Vittorio Emanuele II che i romani chiamano sarcasticamente la macchina da scrivere (si dice che lo stesso Mussolini non lo sopportasse perché toglieva la vista sui Fori da Palazzo Venezia), fu ricoperto di fiori dalle donne di Roma.

Fiori, tanti fiori, per commemorare i defunti e forse per offrire un omaggio alle migliaia di morti che la Grande Guerra provocherà fino a quel 4 novembre 1918, esattamente tre anni dopo, quando il Bollettino della Vittoria del generale Diaz, sancì la fine del conflitto.

Dopo oltre un secolo, di quell’evento al Vittoriano si ha scarsa memoria. Eppure in qualche cronologia di Roma si trova ancora.

 

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