Roma punta sulle periferie: cultura diffusa con l’Estate romana 2026

Il bando del Comune intende sostenere realtà teatrali e laboratori che puntano a inclusione e sperimentazione. Graduatorie entro i primi di giugno

La cultura come lavoro, ma anche come strumento di rigenerazione urbana e sociale. È questa l’impostazione del bando Estate romana, che l’assessore alla Cultura di Roma, Massimiliano Smeriglio ha spiegato in un’intervista al dorso locale de La Repubblica.

L’obiettivo del Comune è riportare spettacoli e attività artistiche nelle periferie della Capitale, per questo il bando intende finanziare teatro, laboratori e produzioni originali con contributi fino al 90% delle spese (massimo 45mila euro), destinati a compagnie e collettivi professionali romani. L’obiettivo è sostenere un settore spesso fragile e al tempo stesso favorire la presenza della cultura nei territori periferici.

Tra i criteri di selezione: valorizzazione delle periferie, attenzione ai giovani under 35, equilibrio di genere, inclusione e sperimentazione. Il bando sarà l’unico strumento di sostegno finanziario per le indicative di questa estate, con graduatorie attese a inizio giugno. L’idea, nelle intenzioni dell’amministrazione, è quella di una stagione culturale diffusa, pubblica e accessibile, capace di coinvolgere direttamente i cittadini nei loro quartieri.

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