La moda si conferma non solo espressione di creatività ed eleganza, ma anche strumento di sensibilizzazione e impegno civile. È questo il messaggio emerso durante l’incontro “Confronto per la ricerca di nuove prospettive: per un futuro di legalità e rispetto”, svoltosi sabato 18 luglio nella prestigiosa Sala delle Colonne dell’Eur, nell’ambito del Rome Fashion Show – Haute Couture.
L’evento ha trasformato una delle principali manifestazioni dedicate all’alta moda in un’occasione di dialogo tra istituzioni, professionisti del diritto, medici, rappresentanti del mondo della cultura e della comunicazione, con l’obiettivo di promuovere una riflessione condivisa sulla prevenzione della violenza di genere e sulla diffusione della cultura della legalità.
A moderare il confronto sono stati gli avvocati Bartolomeo Giordano, Responsabile dell’Area Penale Co.Tu.Le.Vi. Roma, e Romina Lanza, Responsabile dello Sportello Antiviolenza “Diana” di Co.Tu.Le.Vi. Roma, che hanno guidato un dibattito caratterizzato da un approccio multidisciplinare, ritenuto fondamentale per affrontare un fenomeno complesso come quello della violenza.
Tra gli interventi più significativi, quello dell’avvocata Adriana Boscagli, esperta di diritto di famiglia, che ha sottolineato il ruolo centrale della famiglia nella prevenzione dei conflitti e nella costruzione di relazioni fondate sul rispetto reciproco. Il ceo di One More Pictures, Gennaro Coppola, ha invece evidenziato il valore del cinema e della comunicazione come strumenti capaci di sensibilizzare l’opinione pubblica e promuovere comportamenti responsabili.
Importanti contributi sono arrivati anche da Mariafrancesca Serra, presidente di Donne Coldiretti, Dominga Cotarella, presidente nazionale di Terranostra – Campagna Amica, ed Elvira Gregorace, scrittrice, che hanno richiamato il ruolo dell’educazione, della cultura e dell’impegno civico nella costruzione di una società più inclusiva e consapevole.
Ampio spazio è stato dedicato anche alla prevenzione sanitaria e agli aspetti medico-legali. Il dottor Roberto Pellicciari, dell’Ospedale M.G. Vannini – Istituto Figlie di San Camillo, ha ribadito l’importanza della prevenzione come primo strumento di tutela della persona, mentre la dottoressa Giulia Petroni, medico legale, ha approfondito i delicati aspetti della psicopatologia forense. Tra gli ospiti presenti anche l’attore Luca Ribezzo.
L’iniziativa ha ribadito come il contrasto alla violenza di genere richieda un’azione corale, che vada oltre gli strumenti giuridici e coinvolga stabilmente istituzioni, professionisti, mondo della cultura e società civile. Un’alleanza fondata sulla prevenzione, sull’educazione e sulla promozione di una cultura del rispetto, capace di incidere concretamente nella costruzione di una società più sicura, equa e consapevole.