Valentino, la sua camera ardente solo fiori e compostezza

la camera ardente di Valentino Garavani, per tutti solo VALENTINO, è stata un esempio di compostezza e rispetto. Fiori bianchi e profumati ad addolcire il grande senso di vuoto

Dalle vetrine della storica boutique oscurate su cui spiccava una celebre citazione “I love beauty. It’s not my fault” ai percorsi transennati, dal costante andirivieni di personaggi famosi e persone comuni, fino all’ingresso imponente della Fondazione Valentino PM23, in Piazza Mignanelli tutto ha trasmesso, al tempo stesso, sobrietà e sontuosità. Una compostezza che è continuata lungo la scala fino al primo piano e alla, profumatissima di rose e gigli bianchi, camera ardente di Valentino Garavani, per tutti e per sempre, Valentino.

Circa 5.000 persone ieri hanno reso omaggio allo stilista che ha fatto della bellezza e del sogno raffinato la più grande occasione di vestire che una donna possa desiderare.

Mai uno spacco, ne’ una scollatura di troppo, mai un eccesso inutile perché questa è la moda di Valentino che sfili sui red carpet o che cammini sulle strade delle nostre città. Sembra quasi una dicotomia: massimo lusso e massimo rigore; eppure questa è stata, ed è, la grandezza di Valentino.

Riporta il CdS di ieri la frase di una signora: “con la perdita di Valentino e di Armani è finito il mondo dell’alta moda…” ed è vero, perché fra le tante, troppe proposte che ci sommergono non si intravedono lampi di genio e guizzi di creatività.

Valentino Garavani da Voghera, dalla provincia, ha dimostrato che con l’amore e il rispetto per la bellezza si può diventare dei grandi non solo per l’Italia ma per tutto il mondo. Grazie per esserci stato

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