Partecipate, per Zetèma meno utili e margini

Per la società della cutlura appena affidata a Tagliacozzo utile a 101 mila euro, mentre il margine operativo crolla a 1,5 milioni

Zetèma lima utile e margini. Dall’ultimo bilancio disponibile della società del Campidoglio che gestisce spazi ed eventi culturali a Roma emerge un netto calo dei profitti e della redditività. I dati sono quelli del 2018, ma c’è da giurare che, quando verrà il momento di approvare i conti del 2020, ci sarà da scontare il pesantissimo effetto Coronavirus, che sta svuotando i musei della Capitale.

Quasi un mese fa il timone di Zetèma è stato affidato a Remo Tagliacozzo, che ha assunto la carica di amministratore unico. Ebbene, a fine 2018 l’utile si è attestato a 101 mila euro, risultato comunque ritenuto dal board in linea con il budget 2018, contro i 126 dell’esercizio precedente. Mentre il margine ante imposte (ebit) cala pesantemente a 262 mila euro, contro i 425 dell’anno prima. Il dato più preoccupante è però forse il margine operativo lordo, che nel giro di un anno è passato da 2,6 milioni a 1,5.

“Il 2018”, si legge nel bilancio, “si è chiuso con un differenziale negativo sul totale complessivo dei visitatori del 9,7%, a confronto con un 2017 particolarmente ricco di mostre di grande rilevanza e di eventi di animazione che hanno avuto luogo nel corso dell’intero anno. Meritano un cenno la Centrale Montemartini (+16%) e i Mercati di Traiano (+7%), dove rispettivamente l’apertura del nuovo spazio espositivo realizzato da Zètema a fine 2016 con Fondi Giubilari e la mostra dedicata all’imperatore Traiano hanno consentito una chiusura positiva”.

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