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Parcheggio Arnaldo da Brescia:scandalo lungotevere

Parcheggi promessi e abbandonati, aree sequestrate, vergogne pubbliche e traffico ingestibile. Roma sempre più tradita

Anna Ricca
di Anna Ricca | 2017-02-20 20/02/2017 ore 10:23

parcheggio interrato abbandonato

La sciagura del traffico Cittadino, unita al dramma del parcheggio colpisce e coinvolge ognuno di noi e spesso il diabolico mix inibisce i nostri spostamenti. Senza contare la sosta selvaggia in 2a/3a fila o in zone definite “pedonali” che tutti deprechiamo ma che poi adottiamo appena possibile. Visto e vissuto quanto sopra è facile concludere che a Roma MANCANO I PARCHEGGI.

Nel 1989 con il PUP (programma urbano parcheggi) ne furono deliberati 255 e ad oggi ANCORA 120 sono APERTI/MAI REALIZZATI/ABBANDONATI.  Alcuni siti si sono trasformati in discariche (abusive/AMA dipendenti) con relativo maleodorante inquinamento, altri sono 1 vergogna a cielo aperto. Tutti talmente fatiscenti e pericolosi da aver anche causato la morte di una donna che a Portonaccio (largo san Giuseppe Artigiano) il 10 agosto del 2016 c’è caduta dentro.
A “sollievo” del Tridente ci sarebbe dovuto essere il parcheggio interrato di lungotevere Arnaldo da Brescia. Previsti 500 spazi tra box, posti privati e a rotazione. A copertura e valorizzazione del tratto anche 1 grande area verde e 1 piazza sul Tevere. Dalle carte iniziali appaiono anche dei proponenti: D.S.Park nove srl + CO.GE.SA. srl + B.A. Roma srl.  Ma dopo lungo tempo e con tutta calma arriva ACEA e rende noto che proprio li sotto corre un grosso collettore fognario. Per salvare capra e cavoli il progetto iniziale  viene cestinato e si decide per un ridimensionamento dell’opera. E così da più di 10 anni tutte le amministrazioni hanno usato il progetto come fa il pavone con la ruota, promettendo inizio e fine lavori entro brevissimo. Memorabile il lavoreremo di notte e saremo pronti per il Giubileo” che risale alla gestione Pucci/Marino! e il commissario Tronca che ne chiede la chiusura entro il 31 gennaio 2016….!
Ciononostante di operai e macchinari neanche l’ombra! La zona recintata diventa prima discarica e poi degrado puro. Anche i cartelli con i piani dell’opera, committente, appaltante ecc. SPARISCONO. In sostituzione questo slogan sfottente ” ci dispiace per il disagio. stiamo lavorando per la migliorare la nostra città” che è un’offesa per i cittadini e per tutta Roma. Proprio questa scritta ci fa imbufalire e cerchiamo di capire qualcosa in più.
La beffa è che, pare, NESSUNO SAPPIA NIENTE e comunque NESSUNO VUOLE RISPONDERCI. Dopo vari giri di telefonate e mail (dai vari politici interpellati) salta fuori il nome del “lui sicuramente sa tutto” Enrico STEFANO presidente lll commissione mobilità (pentastellato e tuttora in carica)
RC: …stiamo realizzando un pezzo sul cantiere “infinito” di lungotevere Arnaldo da Brescia, vorremmo qualche chiarimento storico e soprattutto il punto sulla situazione….(23.01.1)
Stefano: “Guardi al momento anche io non ho molte info, ma contavo di recuperarle in settimana” (23.01.17)
Derisi e incavolati, troviamo ascolto e un filo speranza nell’on. Ignazio COZZOLI POLI (gruppo misto) che pur lontano dalla questio se ne fa carico e ci rimanda quanto segue:  (foto delle 2 carte intestate).
Ringraziamo pubblicamente l’on. Cozzoli e gli chiediamo di NON lasciar cadere la cosa perchè, a nostro avviso, se nessuno ne sa niente vuol dire che TUTTI ne sanno qualcosa e NON vorremmo che i Romani restassero “con il cerino in mano” 1 altro pezzo di Città “sequestrato”, e il classico garbuglio capitolino di annunci/smentite, false partenze e improvvisi sussulti “conservativi” (Tor di Valle docet…).

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Anna Ricca
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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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