torna su
19/09/2020
19/09/2020

ADV

ULTIM'ORA
CARICAMENTO IN CORSO

Radio Colonna

Radio Colonna Via Margutta, 48, 00187 Roma redazione@radiocolonna.it Claudio Sonzogno

Ama, Bagnacani detta la linea su piano industriale

Intervento del presidente in Aula Giulio Cesare. Presto 180 mezzi nuovi ma il piano va rivisto. Entro il 2021 metà flotta nuova

Gianluca Zapponini
di Gianluca Zapponini | 2017-10-12 12/10/2017 ore 15:21

A cinque mesi dalla sua nomina al vertice dell’Ama, Lorenzo Bagnacani traccia una prima linea sul futuro della municipalizzata, i cui problemi di raccolta e smaltimento dei rifiuti sono lontani dall’essere risolti. Approfittando di un movimentato e teso consiglio straordinario sui rifiuti dedicato anche ai guai di Ama e al suo migliorabile piano industriale, Bagnacani ha fornito all’Aula indicazioni sulle prossime operazioni di Ama per migliorare il servizio. O provarci almeno.

Prima questione, i mezzi, pochi e vecchi. “Stiamo acquistando mezzi e stiamo attuando quello che è il Piano industriale di Ama. Il piano è perfettibile e su questo sto operando per un’Ama del domani”. Da qui ai prossimi tre quattro mesi “la nostra flotta potrà beneficiare di circa 160-180 mezzi nuovi“, ha spiegato il manager, precisando come tale situazione “consentirà di ripristinare un livello di servizio sufficiente fino ad arrivare a un livello di servizio eccellente se negli anni andiamo ad applicare il nostro piano industriale con investimenti importanti sui me”.

Anche perchè l’attuale situazione del parco mezzi Ama è a dir poco inquietante. “Questa azienda conta oggi su 2.469 mezzi, con un’età media è di 8,2 anni. I compattatori a raccolta laterale (Csl), hanno un’anzianità di 9,5 anni con punte di 18 anni d’età. Insomma il parco mezzi che mi sono ritrovato è vetusto per mancati investimenti passati indispensabili”.

Altro capitolo, gli impianti per lo smaltimento, spesso insufficienti ad assorbire l’enorme mole di rifiuti, specialmente se la differenziata è ancora inchiodata al 42%. “L’ambizione più alta contenuta nel Piano è di fornire questa città con una dotazione più alta di impiantistica, tenendo conto dell’obiettivo del 75% di differenziata entro il 2021 che ci siamo posti, e l’impiantistica sarà diversa all’attuale in vista della nuova composizione dei rifiuti. Noi saremo più ambiziosi e restituiremo alla città un’azienda eccellente”, ha sottolineato Bagnacani”.

Nel dettaglio, rispetto ai Tmb attualmente operanti  “facciamo gare per i biofiltri che vanno periodicamente sostituiti, e questo lo faremo fino all’ultimo giorno utile altrimenti succede quello che è successo in passato. Da anni non hanno sono stati montati un ragno su due negli impianri, perché si diceva che andavano chiusi, ma questi mancati investimenti hanno portato a un sottoutilizzo degli impianti stessi. Ora il ragno verrà montato a Rocca Cencia e tra poco anche al Tmb Salario. Questo servirà a fare tesoro delle risorse investite”, ha concluso.

Stampa

A proposito dell'autore

Giornalista professionista, mi occupo dei principali temi economico-finanziari. Comincio nel 2010 a MF-Milano Finanza per poi passare nel 2014 all'agenzia di stampa finanziaria MF-DowJones. Nel 2015 sono a Formiche.net dove mi occupo di banche e politica economica mentre nel 2016 approdo a Radiocolonna.

© 2Media Srls - 2media@pec.it
Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
© 2Media Srls - 2media@pec.it

Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014