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Acea spinge sui rifiuti, investimenti per 200 milioni al 2022

Nel nuovo piano industriale l’utility romana punta ad aumentare la capacità degli impianti esistenti fino al 70%

Gianluca Zapponini
di Gianluca Zapponini | 2017-12-11 11/12/2017 ore 13:00

Acea continua a spingere sui rifiuti. Che l’utility romana fosse attratta dal business della spazzatura non è un mistero e ora un’altra conferma arriva dal piano industriale 2018-2022, appena presentato a Milano.

Degli oltre 3 miliardi di investimenti previsti da qui al 2022, il grosso (1,6 miliardi), andrà sull’idrico, circa 200 milioni saranno destinati al comparto ambientale, vale a dire agli impianti per lo smaltimento dei rifiuti, ampliando per esempio la capacità delle strutture già gestite da Acea. Investimenti, si legge dai documenti del piano, volti a “recuperare il gap di infrastrutture, in particolare riguardo allo smaltimento dei rifiuti organici”. Mossa saggia visto il costante debito d’0ssigeno di Ama, a corto di impianti all’altezza della situazione di Roma.

In particolare Acea nei prossimi cinque anni punta a trattare fino a 1,7 milioni di tonnellate di rifiuti, con un aumento della capacità del 70%. Il grosso degli investimenti nell’ambiente è previsto nel 2019, poi ci sarà una graduale riduzione, fino al 2022.

Per quando riguarda gli altri settori strategici di Acea, acqua su tutti, tra le iniziative previste per la rete idrica, un piano straordinario di bonifica su oltre 800 km di rete idrica e fognaria per ridurre le perdite di oltre 15 punti percentuali, il potenziamento delle risorse idriche; il rifacimento di oltre 2.500 km di rete elettrica di bassa tensione, la posa di circa 1.500 km di fibra ottica e l’installazione di circa 1 milioni di Smart Meters.

D’altronde, come ha spiegato lo stesso ad Stefano Donnarumma agli analisti riuniti a Milano, “Acea è un gruppo industriale che deve e vuole tornare alla sua originaria vocazione: gestire infrastrutture, renderle più resilienti e realizzarne di nuove sempre più efficienti, cavalcare l’innovazione, praticare una sana disciplina finanziaria, coltivare una grande attenzione per l’ambiente e remunerare bene i propri azionisti. Questi sono i pilastri del nostro piano, le fondamenta sulle quali costruiremo il lavoro che ci attende”.

Per quanto riguarda i target finanziari di Acea, la società di Piazzale Ostiense prevede al 2022 un margine operativo lordo superiore a 1,1 miliardi di euro rispetto agli 832 milioni del 2017, utile netto a 282 milioni di euro nel 2020 per arrivare a 332 milioni di euro a fine 2022.

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A proposito dell'autore

Giornalista professionista, mi occupo dei principali temi economico-finanziari. Comincio nel 2010 a MF-Milano Finanza per poi passare nel 2014 all'agenzia di stampa finanziaria MF-DowJones. Nel 2015 sono a Formiche.net dove mi occupo di banche e politica economica mentre nel 2016 approdo a Radiocolonna.

© 2Media Srls - 2media@pec.it
Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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