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Atac, il salvataggio approda in assemblea capitolina

Oggi e domani le sessioni dedicati al piano industriale con cui superare lo scoglio del concordato

Gianluca Zapponini
di Gianluca Zapponini | 2018-01-23 23/01/2018 ore 12:00

Metropolitana

Un altro passo in avanti verso il salvataggio di Atac, ancora tutto da scrivere.  Arriva infatti oggi in Assemblea capitolina la delibera inerente al piano economico e finanziario (Pef) di Atac in relazione alla procedura di concordato preventivo in continuità.

Il consiglio comunale si riunirà oggi e mercoledì 24 gennaio, con orario. All’ordine dei lavori la proposta 7/2018 su “Determinazioni di Roma Capitale in merito agli argomenti iscritti all’Ordine del Giorno dell’Assemblea Ordinaria e Straordinaria dei Soci di Atac. Approvazione Regolamento. Strumenti finanziari partecipativi di Atac” che già passata in Giunta deve essere approvata dal Consiglio comunale entro il 26 gennaio. L’obiettivo della maggioranza capitolina è quindi, se possibile, arrivare all’approvazione anche entro stasera.

Questa d’altronde è la settimana decisiva per il salvataggio di Atac. Entro sabato prossimo, 27 gennaio, sul tavolo dei giudici fallimentari del tribunale di Roma dovrà essere depositato il piano industriale con cui la municipalizzata tenterà un ultimo estremo rilancio. Poi tribunale e creditori dovranno riunirsi e pronunciarsi sulla sostenibilità del piano. In caso di rigetto, si aprirebbero le porte del fallimento, col possibile blocco cittadino del servizio.

Uno scenario che in Atac, si dice, non viene preso nemmeno in considerazione. Eppure è una possibilità. Il fatto è che, come emerge da ambienti vicini al pool di consulenti che sta limando il piano, ai creditori spetterebbe solo il 35-40% della cifra vantata verso Atac. In pratica, se un fornitore ha emesso una fattura da mille euro, gliene andrebbero solo 400, nella migliore delle ipotesi. Il resto verrebbe saldato negli anni successivi coi ricavi dell’azienda, che però sono tutti da verificare. Troppa incertezza di rivedere i propri soldi insomma, per i piccolo creditori.

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A proposito dell'autore

Giornalista professionista, mi occupo dei principali temi economico-finanziari. Comincio nel 2010 a MF-Milano Finanza per poi passare nel 2014 all'agenzia di stampa finanziaria MF-DowJones. Nel 2015 sono a Formiche.net dove mi occupo di banche e politica economica mentre nel 2016 approdo a Radiocolonna.

© 2Media Srls - 2media@pec.it
Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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