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Il Tavolo per Roma perde la Raggi. Calenda getta la spugna

Dopo il botta e risposta per i fondi a Roma. Il ministro, andremo avanti senza sindaco

Gianluca Zapponini
di Gianluca Zapponini | 2018-02-15 15/02/2018 ore 15:09

Carlo Calenda

Il tavolo per Roma chiude i battenti. O quali. Lo ha annunciato il ministro Carlo Calenda dopo il botta e risposta con la sindaca di Roma, Virginia Raggi alla lettera dello stesso Calenda, anticipata ieri dal Messaggero. Calenda nella lettera indirizzata al Campidoglio, parla di quasi 3 miliardi di euro di investimenti per frenare il declino della Capitale e tentare il rilancio. Fondi che “stiamo aspettando”, aveva sottolineato Raggi nell’ultima settimana. Secondo il ministero invece i soldi sono già disponibili, ma i progetti di sviluppo non sono ancora stati trasformati in qualcosa di reale “per mancati seguiti (operativi o finanziari) da parte dell’amministrazione comunale”.

«Ho lanciato questo tavolo su richiesta dei sindacati con spirito propositivo. – spiega Calenda in una nota – Ho più volte dichiarato sin dall’esordio che i problemi di Roma vengono da lontano e che non sono imputabili all’attuale amministrazione». Oltre agli stanziamenti messi a disposizione dal Governo e dalla Regione, sottolinea ancora il ministro, «il Mise ha dedicato un team di 20 persone per seguire i progetti del tavolo di lavoro. Dopo mesi scanditi da una totale assenza della Sindaca e da proposte a dir poco stravaganti e richieste assurde formulate anche sulla base di errori di aritmetica, mi pare che non ci sia più alcun senso nel continuare questo lavoro. Ieri ho spiegato alla Sindaca per iscritto e nel dettaglio a che punto sono i progetti del tavolo Roma e quali sono le tante inadempienze e ritardi del Comune invitandola ad un incontro ristretto con il Presidente Zingaretti».

«La risposta della Sindaca – attacca Calenda – conferma che l’unica strada per evitare di continuare a sprecare tempo e risorse è quella di chiudere il tavolo. Evidentemente la Sindaca ritiene di non aver bisogno di aiuto. Speriamo per la città che sia così. Per parte mia non posso che rilevare il fatto che siamo di fronte a un combinato disposto di incompetenza e arroganza che fino ad oggi non avevo mai sperimentato. Andremo avanti, insieme la Regione, con i progetti per Roma che non dipendono dalla collaborazione con questa amministrazione»

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A proposito dell'autore

Giornalista professionista, mi occupo dei principali temi economico-finanziari. Comincio nel 2010 a MF-Milano Finanza per poi passare nel 2014 all'agenzia di stampa finanziaria MF-DowJones. Nel 2015 sono a Formiche.net dove mi occupo di banche e politica economica mentre nel 2016 approdo a Radiocolonna.

© 2Media Srls - 2media@pec.it
Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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