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Rifiuti, scontro aperto tra Raggi e Regione sulla discarica a Roma

Zingaretti insiste per una discarica di servizio a Roma, dopo il disarmo di Malagrotta. Ma la sindaca non ci sta

Gianluca Zapponini
di Gianluca Zapponini | 2019-11-28 28/11/2019 ore 8:30

Nicola Zingaretti, presidente della Regione Lazio e segretario Pd

Sui rifiuti è scontro in campo aperto tra Campidoglio e Regione. Ieri mattina Virginia Raggi in fascia tricolore si è presentata nella sede del Consiglio regionale del Lazio accompagnata dai presidenti dei municipi romani: un ‘blitz’ per dire no alla realizzazione di una nuova discarica “in deroga ambientale” nella Capitale, territorio che ha già “sopportato il sito di Malagrotta” per decenni.

LA REAZIONE DELLA REGIONE

La mossa a sorpresa, però, non fa cambiare idea alla Regione, che già nei giorni scorsi aveva minacciato il ‘commissariamento’ del Comune. Al contrario. In serata il governatore del Lazio Nicola Zingaretti firma un’ordinanza in cui stabilisce la necessità di individuare entro pochi giorni uno o più siti in città per lo smaltimento dei rifiuti e fissa un cronoprogramma stringente sul tema. Disposizioni che se non verranno rispettate porteranno ad una denuncia alla magistratura e al commissariamento.  “Per risolvere l’emergenza rifiuti a Roma, la Regione Lazio è stata costretta a intervenire un’altra volta, emanando una seconda ordinanza. Nonostante la gestione sia competenza diretta di Roma Capitale, il testo firmato questa sera stabilisce una serie di azioni che il Comune dovrà intraprendere per evitare l’emergenza rifiuti a Roma. Non basta parlare dei problemi, i problemi vanno risolti”, afferma Zingaretti.

La materia del contendere è la realizzazione di una discarica di servizio a Roma: un sito necessario secondo la Regione – a maggior ragione in vista della chiusura definitiva della discarica di Colleferro (località nell’hinterland che serve la Città Eterna) a fine anno. “Chi ha più coraggio lo eserciti, perché Roma non merita tutto questo”, ha commentato invece l’assessore alla Pisana Massimiliano Valeriani.

RAGGI NON ARRETRA

Ma la Raggi non sembra voler arretrare. “Sappiamo che la Regione ha ascoltato il territorio di Colleferro che conta 20 mila abitanti, noi stiamo dicendo che Roma ha 3 milioni di cittadini che vogliono essere ascoltati – sostiene Raggi -. Sappiamo che è quasi pronto il nuovo piano rifiuti che dovrà essere approvato nel 2020. Chiediamo che la discarica di Colleferro venga prolungata per il 2020. Nel frattempo saranno costruiti gli impianti necessari con l’accordo dei territori”. Nel brevissimo periodo la stessa Raggi, anche sindaca della Città Metropolitana di Roma, per evitare una grave crisi sul fronte dei rifiuti in città (dopo lo stop temporaneo allo stesso sito di Colleferro) ha deciso con un’ordinanza maggiori conferimenti nella discarica di Civitavecchia. Una scelta fortemente invisa a quel territorio e contro la quale anche il leader della Lega Matteo Salvini ieri ha promesso battaglia.

 

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A proposito dell'autore

Giornalista professionista, mi occupo dei principali temi economico-finanziari. Comincio nel 2010 a MF-Milano Finanza per poi passare nel 2014 all'agenzia di stampa finanziaria MF-DowJones. Nel 2015 sono a Formiche.net dove mi occupo di banche e politica economica mentre nel 2016 approdo a Radiocolonna.

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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