Acea, utile a 271 milioni e cedola super per la Raggi

Crescono i conti della controllata del Campidoglio. Fatturato a 3 miliardi

Conti in crescita per il gruppo Acea. L’utility locale controllata dal comune di Roma ha chiuso il 2018 con un risultato netto di in crescita del 50% a 271 milioni di euro. Il bilancio approvato dal consiglio di amministrazione ha fatto registrare anche un fatturato complessivo pari a 3,02 miliardi, in crescita di 231 milioni (+8%) rispetto al 2017. La reddittività è salita dell’11% a 933 milioni, mentre il risultato operativo è migliorato del 33% a 479 milioni.

Gli investimenti sono cresciuti del 19% a 631 milioni. Con l’aumento degli investimenti è salito anche l’indebitamento finanziario netto: ora si attesta a 2,568 miliardi contro i 2,421 miliardi al 31 dicembre 2017. Il dividendo proposto è pari a 0,71 euro per azione, con un incremento del 13% rispetto al 2017: in pratica il 56% dell’utile complessivo viene redistribuito agli azionisti: al comune di Roma andranno pertanto poco più di 135 milioni.

Soddisfatto l’amministratore delegato Stefano Donnarumma: “Siamo in largo anticipo sulle tappe fissate dal piano industriale presentato nel novembre 2017 alla comunità finanziaria. Il netto incremento dei risultati economici e finanziari e anche il forte miglioramento registrato nella qualità del servizio verso i clienti, ci impongono di presentare a breve un sostanziale aggiornamento del piano industriale con obiettivi ancor più sfidanti”.

Quanto al 2019, Acea prevede risultati in ulteriore crescita. In particolare, la società stima un aumento della reddittività tra il 5% e il 6% rispetto al 2018, un incremento degli investimenti di oltre il 10% e un indebitamento finanziario netto a fine anno tra 2,85 miliardi e 2,95 miliardi.

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