Acqua, al via il vertice dei veleni con Acea

Alle 18.30 incontro tra Regione, Campidoglio e municipalizzata per scongiurare il blocco dell'erogazione

Nel tardo pomeriggio di oggi, dopo le 18.30, si terrà in Campidoglio il vertice tra Comune di Roma, Regione Lazio e Acea per tentare di scongiurare il razionamento idrico nella Capitale. All’incontro, convocato ieri dalla sindaca di Roma Virginia Raggi, a rappresentare il presidente Nicola Zingaretti sarà l’assessore competente per le infrastrutture Fabio Refrigeri.

I cittadini romani sarebbero sottoposti a dei turni per l’accesso all’acqua, qualora non si trovasse un’alternativa allo stop alla captazione dal lago di Bracciano, sceso sotto ai livelli di guardia.

L’atmosfera si preannuncia arroventata e la risoluzione della crisi idrica in salita visto che Paolo Saccani, presidente di Acea Ato2, in un’intervista al quotidiano Il Corriere della Sera “A Roma ha attaccato la Regione sostenendo che “non ci sarebbe alcuna emergenza idrica, la città non correrebbe alcun rischio siccità e l’ordinanza con cui la Regione Lazio vieta all’Acea di approvvigionarsi nelle acque del lago di Bracciano dal 28 luglio è un atto illegittimo, abnorme e sostanzialmente inutile rispetto all’obiettivo di tutela del lago”.

Secondo Saccani non ci sono alternative: “o viene ritirata l’ordinanza e continuiamo a prelevare l’acqua da Bracciano, o saremo costretti a partire con la turnazione o abbassamenti di pressione che riguarderanno circa 1.500.000 di romani”.

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