Agricoltura: la vendemmia ’18 in Lazio + 15%

Dopo mesi di meteo "pazzo" arrivano i tempi delle raccolte e delle cifre. La vendemmia apre la stagione e si preannuncia buona

uova rossa

Settembre è il tempo delle grandi raccolte . L’agricoltura ora è in fermento, carica di lavori da fare e di conti che devono tornare. Per chi vive della terra il meteo è sempre il grande amico/nemico. E quest’estate così altalenante ha lasciato tutti con il fiato sospeso.

La prima scadenza riguarda l’UVA. E quindi partiamo proprio dalla VENDEMMIA.

Sarà una vendemmia migliore di quella del 2017. Nonostante il maltempo agostano, che ha colpito alcune aree vitivinicole del Paese, la raccolta delle uve e la produzione di vino registreranno un incremento notevole e, per la nostra gioia, anche un miglioramento della qualità.

Per quanto riguarda il Lazio: a un inverno nella norma sono seguite una primavera e un’estate calde e caratterizzate da frequenti piogge che hanno messo a dura prova anche i viticoltori più attenti. Lo sviluppo delle piante è stata buono e puntuale. Fioritura e allegagione (passaggio da fiore a frutto), benché lievemente disturbate dai fenomeni meteorologici, hanno avuto un regolare sviluppo e all’inizio dell’estate le vigne si presentavano cariche d’uva con aspettative a dir poco ottimistiche. Le frequenti e puntuali piogge, che in agosto hanno assunto carattere temporalesco, però hanno indotto i produttori a intensificare i trattamenti alle vigne, con conseguente innalzamento dei costi finali di produzione.

Bolle di peronospora, benché sotto controllo, sono state rilevate in quasi tutte le vigne, causando, però delle perdite di prodotto solo in quelle condotte a livello non professionale o mal trattate . Contenuta invece l’incidenza dell’oidio. L’alternanza di sole e pioggia, in un ambiente caldo e umido, ha permesso un veloce sviluppo vegetativo delle viti, tanto da portare piante e frutti a registrare un anticipo di circa una settimana sulla media stagionale.

La vendemmia ha tempi diversi a seconda delle varie tipologie. Per gli spumanti, ad esempio, la raccolta è iniziata già dopo la metà di agosto e la qualità è sicuramente soddisfacente. Il resto sarà vendemmiato, dopo, ma con molta probabilità in anticipo, poiché l’elevata umidità accumulata negli ultimi giorni (e i possibili cambi di temperatura) continuano a preoccupare i viticoltori, che quasi sicuramente saranno spinti a raccogliere prima del previsto. Questa anticipazione unità alle precipitazioni abbassa, però, la gradazione zuccherina dei mosti che risulta inferiore di circa 2 gradi rispetto allo scorso anno e anche rispetto alla media.

Ci attendono vini bianchi eleganti, equilibrati e con una buona aromaticità. I vitigni rossi più tardivi (Cesanese e Montepulciano in particolare) presentano al momento acini belli pieni e, anche loro un minor  contenuto zuccherino. Tuttavia, un settembre soleggiato potrebbe ancora portare a una vendemmia di ottima qualità per i rossi autoctoni e a un valore di zuccheri solo leggermente inferiore alla media delle scorse annate.

La CIA, preziosa e puntuale alleata nel fornirci i dati, prevede una produzione nazionale che si dovrebbe attestare attorno ai 48 milioni di ettolitri, con una crescita media compresa tra il 10% e il 15%, punte del 30% attese in Sicilia e fino al 25% in Veneto.

 

“Amo sulla tavola, quando si conversa, la luce di una bottiglia di intelligente vino”.  (Pablo Neruda)

 

 

 

 

 

 

 

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