Alitalia è nella palude, tra i lavoratori monta la protesta

Ancora buio pesto sul futuro della compagnia. Ma c'è malumore tra il personale. Intanto Delta entra nella compagnia aerea sud coreana Korean Air

Il futuro di Alitalia tarda a essere scritto, anzi a dire la verità è sempre più in bilico.  Si fa sempre più complicata la caccia all’investitore che possa colmare il 40% delle quote mancanti alla formazione del capitale della newco. Intanto le sigle sindacali di piloti e assistenti hanno spostato lo sciopero del 24 giugno al 26 luglio. Il problema è questo. Oggi 24 giugno, a quasi due anni dal commissariamento della compagnia non è chiaro se Alitalia verrà salvata o meno. Cioè se davvero arriverà quella cordata a guida Ferrovie in grado di risollevare per l’ennesima volta le sorti della compagnia. Di sicuro, come risulta a Radiocolonna.it, dentro Alitalia monta il malumore. Il problema, fa notare una fonte, è che non si potrà andare avanti a oltranza coi commissari, ma servirà una soluzione strutturale.

Anche per questo motivo i sindacati FILT CGIL, FIT CISL, UILTRSPORTI e UGL TA hanno organizzato un presidio in via Molise per il giorno 3 luglio dalle 14 alle 18. “Dopo quattro mesi di silenzio assordante sulle trattative in corso per il rilancio della compagnia di bandiera, il ministero dello Sviluppo Economico ha convocato una riunione mercoledì 3 luglio alle ore 15. Le scriventi colgono l’occasione per far sentire la voce di tutti i lavoratori di Alitalia organizzando un presidio che si terrà in via Molise dalle ore 14 alle ore 18. I lavoratori e le lavoratrici di Alitalia sono invitati a partecipare numerosi per ribadire che il rilancio della compagnia deve garantire l’attuale perimetro aziendale e retribuzioni e condizioni normative finalmente degne del lavoro e della professionalità che tutti i lavoratori del Gruppo hanno dimostrato di saper mettere in campo”.

Ma sulle piazze finanziarie e nel mondo del trasporto aereo fa rumore la notizia dell’avvenuta acquisizione da parte di Delta Airlines del 4.3% della compagnia aerea sud coreana Korean Air. Il vettore americano ha portato a termine l’operazione investendo poco meno di 80 milioni di euro, con la prospettiva di raddoppiare progressivamente la partecipazione fino a quasi il 10%. Obiettivo equivalente alla quota di Delta Airlines nel capitale di Air France.

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