Alitalia, a giorni la sospirata newco. Il governo prova a stringere

A quasi un mese dal decreto Agosto Palazzo Chigi prova a chiudere la partita. Ma il futuro è tutto da scrivere

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Newco Alitalia, ci siamo? Forse. Non ci sono ancora notizie di rilievo sulla definizione della nuova società, nonostante il suo percorso sia stato delineato nel decreto Agosto varato dal governo. Ma forse è tempo di stringere davvero i tempi. Pochi giorni fa il ministro dei Trasporti Paola De Micheli ha fatto sapere che la newco è ormai pronta per debuttare. Al riguardo, tra la fine di agosto e l’inizio di settembre dovrebbero riunirsi i ministri coinvolti (oltre ai Trasporti anche Tesoro, Tesoro, Sviluppo Economico e Lavoro).

Nel decreto Agosto l’esecutivo Conte ha infatti definito tutte le tappe che dovranno portare alla concretizzazione della newco. La società, che nascerà con una dotazione di 20 miliardi di euro, avrà l’importante compito di definire il piano industriale dettagliato, con tutti i numeri e gli obiettivi su flotte, destinazioni e, soprattutto, lavoratori. Un fronte, quello dell’occupazione, che desta molta preoccupazione e attenzione da parte dei sindacati.

L’attesa però sta esasperando gli animi della politica, soprattutto tra le fila dell’opposizione. Secondo il deputato azzurro Giorgio Mulè, l’errore più grande di questo governo è stato quello di puntare su una politica economica di tipo statalista e assistenzialista, dal reddito di cittadinanza completamente fallito ai 3 miliardi di soldi pubblici destinati per il salvataggio di Alitalia: tutto va nella direzione sbagliata, aumenta il debito pubblico, aumentano le scadenze e gli oneri fiscali, crollano la domanda, l’offerta e i consumi”. Così Giorgio Mulè, deputato di Forza Italia e portavoce dei gruppi azzurri di Camera e Senato, intervenendo ad Agora’ estate.

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