Alitalia, il governo pronto a calare l’asso Toto

La famiglia del costruttore pronta a entrare con il 20-30% del capitale. Il puzzle sarebbe così completo

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Per Alitalia si affaccia l’ipotesi Riccardo Toto. Al figlio dell’ex patron di Air One Carlo, andrebbe il 30% del capitale della Newco che rileverà la compagnia aerea. A lanciare l’ipotesi è Repubblica che in un retroscena sottolinea che l’intesa sarebbe “a un passo dalla formalizzazione”. “Il socio italiano in grado di chiudere il cerchio di Alitalia – scrive il quotidiano- è Riccardo Toto”. La trattativa, sempre secondo Repubblica, sarebbe stata condotta in prima persona dal vicepremier e ministro dello Sviluppo economico. Luigi Di Maio “punta a chiudere il pacchetto entro la data concordata con i commissari dell’azienda tricolore. E il giorno è ormai arrivato, si tratta di martedì prossimo”.

“Il quadro del futuro assetto azionario, se non dovessero intervenire ostacoli improvvisi, sempre all’ordine del giorno con Alitalia, o ripensamenti da parte di Toto, è dunque sostanzialmente definito. Lo Stato sarebbe di fatto il socio di riferimento, in grado di mantenere il controllo. Le Ferrovie hanno già dato la disponibilità ad acquisire il 30 per cento di Alitalia, il ministero del Tesoro, come ufficializzato nel decreto crescita, entrerebbe con il 15 per cento. L’americana Delta, interessata soprattutto a non perdere le rotte intercontinentali condivise, sarà della partita con un altro 15 per cento”. “Rimarrebbe un altro 40 per cento da suddividere, in una minima parte, con un Fondo italiano specializzato nel recupero di società in difficoltà. Ingaggiato dal Ministero dello Sviluppo economico negli ultimi giorni, si tratta di ”Quattro R” (primo socio Cdp). Il resto varia dal 20 al 30 per cento (quota che dipende dalla presenza o meno dei cinesi di cui Delta si era fatta garante) da assegnare alla famiglia Toto con un impegno finanziario che oscilla intorno ai 250 milioni di euro”.

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