Alitalia, meno perdite (nonostante il Covid)

La perdita operativa dello scorso anno è peggiorata di 20 milioni, in deciso rallentamento rispetto all'anno precedente

Alitalia, nel 2020, è riuscita a rallentare la perdita operativa, anche nel contesto dell’emergenza Covid. Parola del dg, Giancarlo Zeni, in un webinar sul Trasporto aereo, spiegando che la perdita operativa dello scorso anno è peggiorata di 20 milioni, in deciso rallentamento rispetto all’anno precedente, grazie alla forte riduzione dei costi per circa 2,02 miliardi che hanno quasi compensato i 2,04 miliardi in meno di ricavi rispetto all’anno precedente.

Nei primi sei mesi del 2020, la compagnia aveva fatto registrare una perdita operativa di 427 milioni, con un peggioramento di 177 milioni di euro. Alitalia, a fronte di 1,3 miliardi di fondi pubblici ricevuti, ha restituito 645 milioni tra imposte e tasse.  A questa cifra, ha aggiunto Zeni, vanno aggiunti 1,3 miliardi di pagamenti agli aeroporti, un miliardo per la retribuzione dei dipendenti e 330 milioni all’Enav, per un totale di indotto di prossimità di 3 miliardi. Considerando anche i pagamenti ai fornitori, l’indotto totale sale a 19 miliardi.

Già, ma il futuro. La compagnia come noto attende il rilancio, a mezzo newco, previsto in estate. “Questo ricerca discontinuità assomiglia in realtà a una ricerca di dissoluzione da 113 a 93 aerei non soddisfa requisito? I ristori, che sono stati definiti adeguati ai danni, in realtà non lo sono – ha aggiunto -. I dati asseverati riportano 550 milioni in 10 mesi e i ristori sono stati la metà”. Sulla nascita della newco, Zeni ha aggiunto che l’avevamo chiesto a marzo 2020, quando era già acclarata la situazione Covid. Era per una società di diritto privato a controllo pubblico, dove aveamo convinto i proprietari di 93 aeroplani a passare questi aerei. Poi c`è stata opposizione di un partito politico”.

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