Alitalia, c’è la mina stipendi. Sindacati in piazza

La compagnia ancora in attesa di una soluzione industriale assicura il pagamento degli stipendi a marzo

Bomba stipendi su Alitalia, che  pagherà gli stipendi di febbaio il primo marzo. Lo annuncia il commissario straordinario Giuseppe Leogrande in una comunicazione interna, in cui si legge che “per fronteggiare l’emergenza retributiva la compagnia si appresta a destinare le necessarie risorse finanziarie per regolare al primo marzo stipendi e anticipo della Cigs”.

Ma questo non ha impedito ai lavoratori della compagnia, ancora in attesa di una soluzione industriale, di scendere in piazza. Quasi duecento persone hanno partecipato questa mattina di fronte a Montecitorio, sfidando le norme contro l’assembramento, alla manifestazione indetta dalla Filt Cgil e dalla Uiltrasporti che chiedono al Governo un tavolo che affronti la crisi dell’intero trasporto aereo.

“L’idea – ha detto il segretario generale della Filt Cgil, Stefano Malorgio – è che si apra un tavolo con i ministro interessati: Mef, Mit, Mise a Lavoro. Perché quella in corso è una crisi lunga che non è legata solo all’Alitalia, ma a tutte le compagnie del comparto legate al turismo. Il tavolo serve anche per capire come far ripartire il settore”.

“Quella di oggi – ha aggiunto il segretario generale della Uilt, Claudio Tarlazzi – è una manifestazione non contro il Governo ma per aprire un tavolo di crisi coordinato dai quattro ministeri competenti con politiche industriali, politiche economiche e il rinnovo degli ammortizzatori sociali e il blocco dei liceziamenti. Soluzioni industriali per le compagnie che hanno già chiuso e per quelle che vorremmo che non chiudessero e che fanno parte dell’handling e risposte molto urgenti per la questione Alitalia”.

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