Alitalia tra l’ottimismo del governo e la realtà dei fatti

Il governo predica ottimismo, ma il decollo di Ita è ancora lontano. E dall'Ue rimbalzano la palla a Roma

L’ottimismo del governo italiano, la realtà dei fatti. Il futuro di Alitalia è ancora tutto da scrivere, se ci sarà qualcosa da scrivere ovviamente. “Ci sono margini per soluzione della questione Alitalia entro l’estate? Io credo proprio sì”, ha detto il ministro delle Infrastrutture Enrico Giovannini, proprio oggi. “In realtà spero entro poco tempo. Bisogna consentire a Ita di partire il più rapidamente possibile dunque cogliere. Il tempo è assolutamente cruciale e per questo il governo in queste settimane e tutt’ora è impegnato nella discussione con l’Ue”, ha detto Giovannini. Sull’ipotesi che Ita parta con il brand Alitalia, il ministro ha risposto: “Sì, è una delle possibilità”

Poi, la realtà. Il decollo operativo di Ita, la Newco pubblica che intende acquisire le attività di Alitalia, non ha ancora l’autorizzazione della Ue. I tempi però stringono per permettere alla nuova compagnia l’avvio delle sue attività il primo luglio e si parla di un decollo in forse per luglio. Fabio Lazzerini, amministratore delegato di Ita-Italia Trasporto Aereo, in audizione alla Camera ha sottolineato come “per partire il primo luglio occorre avviare subito, la prossima settimana, tutte le attività pianificate”.

L’ad della Newco, di fronte alle Commissioni Trasporti e Attività produttive ha ventilato la possibilità che ci sia un nuovo rinvio, al primo agosto ma: “Indipendentemente da quando cominceremo a volare, che sia il primo luglio, il primo agosto è importante quando prenderemo il controllo commerciale dell’azienda” ha sottolineato Lazzerini. Fondamentale è poter vendere i biglietti aerei (che si vendono in anticipo) e accordarsi con i tour operator per non perdere la stagione estiva 2021.

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