Alitalia, eppur si muove. Accordo in vista?

L'intesa per far decollare la newco Ita sarebbe vicina, anche se mancano ancora alcuni dettagli sugli slot

Eppur si muove. Passi avanti, sebbene non ancora definitivi, sul dossier Alitalia-Ita. Il quadro potrebbe registrare un’accelerazione positiva in tempi brevi: se infatti l’accordo con la Commissione Ue ancora non è stato raggiunto, ci sarebbe un’intesa di massima, anche se restano da negoziare alcuni punti. Insomma, forese una svolta, una schiarita, dopo mesi di buio pesto. Una cosa è certa, qualunque compagnia venga fuori dopo il salvataggio sarà di dimensioni ridotte.

L’ipotesi cui si lavora è la firma dell’accordo, in settimana, da parte del titolare del Mef, Daniele Franco, che ha seguito il dossier. Fonti della commissione, interpellate, si limitano a confermare di essere in contatto con le autorità italiane. Peraltro mercoledì il ministro dello Sviluppo Economico Giancarlo Giorgetti è atteso nella capitale belga per incontrare la commissaria alla Concorrenza Margrethe Vestager. All’ordine del giorno ci sono altri temi, ma è possibile che si tocchi anche questo argomento (per quanto il ministero vigila sull’amministrazione straordinaria, Ita non è di sua competenza).

Secondo alcune indiscrezioni, si sta seriamente negoziando per l’ingresso di Lufthansa con una quota. Secondo fonti vicine alla trattativa, rimarrebbe il nome della compagnia, che avrebbe 5.800 esuberi, molti dei quali gestibili con i prepensionamenti. E’ possibile che all’aeroporto di Linate perda qualche slot in più di quanto messo in conto mentre la manutenzione – secondo lo schema che si va prefigurando – verrà venduta ad AtiTech; per l’handling si potrebbe prospettare una gara. Altro aspetto, la compagnia dovrà vendere Millemiglia, il sistema di punti che si accumula ogni viaggio.

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