Ama e Ambiente, le due grane di Virginia Raggi

La municipalizzata, dopo l'azzeramento del board, attende il nuovo vertice. E anche la casella dell'assessorato all'Ambiente è ancora vuota

La sindaca di Roma Virginia Raggi

L’interregno di Ama. La sindaca di Roma Virginia Raggi, tornata da una settimana di vacanza con la famiglia – periodo in cui le sue funzioni in Campidoglio sono state affidate al vice Luca Bergamo – ha da ieri iniziato l’analisi dei curricula arrivati per la composizione del nuovo cda di Ama. Il vertice della municipalizzata dei rifiuti di Roma è stato azzerato di recente della sindaca ed al momento il nuovo amministratore unico pro-tempore è Massimo Bagatti, già direttore operativo dell’azienda.

La scelta del nuovo consiglio di amministrazione di Ama sarà compiuta nell’ambito dell’elenco delle manifestazioni di interesse arrivate dopo la pubblicazione dell’avviso pubblico, scaduto il 4 marzo scorso, e dopo la verifica di tutti i requisiti formali da parte del gabinetto della sindaca e il passaggio nella commissione capitolina competente. Obiettivo, a quanto si apprende, è arrivare alla nomina del board Ama entro il mese di marzo.

Diversa la situazione per l’assessorato all’Ambiente e Rifiuti, rimasto vacante dopo le dimissioni dell’ormai ex membro di giunta Pinuccia Montanari. Secondo quanto filtra da fonti di Palazzo Senatorio, per ora e’ intenzione della sindaca Raggi tenersi le deleghe, anche al fine di portare avanti una verifica delle azioni messe in campo dall’assessorato. La prima cittadina a livello operativo farebbe conto su due dirigenti interni che godono della sua fiducia: Laura D’Aprile per quanto riguarda i rifiuti, e Marcello Visca, per quanto riguarda il verde. Resta l’intenzione, in prospettiva, di scindere le deleghe (ambiente e rifiuti da un lato, verde dall’altro) e affidarle a due diversi assessori.

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