Atac, a dicembre la parola ai creditori sul concordato

Convocata l'adunanza che dovrà pronunciarsi sul concordato della municipalizzata. In caso di no sarà fallimento

I creditori di Atac dovranno dire la loro sul concordato già approvato dai giudici del tribunale fallimentare. Mercoledì 19 dicembre 2018 alle 11, presso il tribunale ordinario – sezione fallimentare – in viale delle Milizie 0 davanti al giudice delegato Lucia Odello, si terrà infatti l’adunanza dei creditori di Atac.

Dopo l’ammissione alla procedura nelle scorse settimane, saranno loro a dare l’ok definitivo al concordato o, in alternativa, a decretare il fallimento dell’azienda. Se le condizioni di ristoro proposte nel piano concordatario saranno accettata dai titolari della maggioranza dei crediti verso l’azienda di trasporti, Atac potrà ricominciare su nuove basi alleggerita dal fardello debitorio che la sta trascinando a fondo. In caso contrario, l’azienda sarà costretta al fallimento, con tutto quello che ne consegue.

Il tribunale, attraverso i quotidiani, ha emesso un avviso ai creditori, ricordando tempi e modalità di soddisfacimento previste dal piano concordatario. Atac propone il pagamento integrale, entro un anno dell’omologazione parentesi vale a dire entro il 2019 assumendo che l’omologa intervenga entro il 31 dicembre 2018 parentesi, delle spese in pre-deduzione e dei crediti assistiti da privilegio. Inoltre Atac propone il pagamento entro 3 anni dall’omologazione del concordato del 31% dei crediti chirografari, il cosiddetto onere concordatario.

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