Atac arruola Pannofino contro l’evasione ticket

L'azienda presenta insieme al sindaco Raggi lo spot tv. Intanto crescono le sanzioni contro i furbetti del biglietto: +26% nel 2016

Atac prova ad arginare l’evasione dei biglietti, che ogni anno costa all’azienda centinaia di migliaia di euro. Giocando la carta della sensibilizzazione e arruolando per tale scopo il doppiatore e attore Francesco Pannofino, protagonista di uno spot presentato questa mattina dall’amministratore unico Manuel Fantasia, il sindaco Virginia Raggi e l’assessore ai Trasporti, Linda Meleo, presso la sede Atac di via Prenestina.

Al di là dello spot tv, la municipalizzata dei trasporti ha diffuso i dati 2016 relativi al contrasto all’evasione. Atac, alla perenne ricerca di risorse per evitare il fallimento, sempre dietro l’angolo, sta cercando di fare un po’ di cassa riducendo al minimo i ticket non pagati. Il tutto mentre l’azienda attende ancora l’arrivo del nuovo dg, dopo l’addio di Marco Rettighieri, sei mesi fa.

Lo scorso anno sono state controllate 111.740 vetture, con una media di cinque sanzioni al giorno per agente. In pratica, c’è stato un aumento del 26% di violazioni accertate, e quindi di sanzioni, rispetto al 2015 e del 72% se si raffronta il dato con l’anno 2014. I passeggeri controllati sono stati più di 2,1 milioni, circa 55 mila in più rispetto allo scorso anno. Nel 2016 il numero delle sanzioni ha raggiunto quasi le 126mila, a fronte delle quasi 100 mila dell’anno precedente, di cui 24.918 pagate entro i cinque giorni dalla contestazione, il 60% in più rispetto al 2015, con un incasso di oltre 1,3 milioni di euro.

 Una stretta che sembra proseguire anche nel 2017. Mettendo a confronto i dati dei primi due mesi del 2016 (gennaio-febbraio) con quelli del primo bimestre 2017 emerge che i turni uomo, indicatore della presenza di verificatori sul territorio, sono cresciuti da 4.320 a 5.202 (+20%) e che i passeggeri controllati sono aumentati da 368.169 a 418.895 (+14%).

 

 

Ciò ha consentito di migliorare anche la produttività media. Nei primi due mesi del 2017, infatti, nelle tratte dove si è concentrata la verifica, a seguito della riorganizzazione del servizio, il numero medio di sanzioni si è attestato a otto multe per agente a fronte delle cinque del 2016 (+60%). Dunque, nei primi due mesi dell’anno, le vetture controllate sono aumentate del 20%, passando dalle 19.019 del primo bimestre 2016 alle 22.883 del primo bimestre 2017 e le sanzioni elevate sono aumentate dell’11%.

Risultati raggiungibili anche grazie all’incremento della forza lavoro destinata al contrasto dei furbetti del biglietto. A partire dal primo gennaio, ha spiegato Fantasia, sono stati impiegati sui mezzi di superficie 150 addetti al controllo in più, che hanno dato vita ad una vera task force anti evasione. La quale è ancora molto concentrata su bus e tram: “chi, incivilmente, ha deciso di viaggiare senza pagare il biglietto è il 6,2% in superficie, il 2,7% sulle linee metropolitane e il 3,2% sulle ferrovie ex concesse.

Di qui la campagna “Non farti riconoscere, paga il biglietto” con Pannofino. Poiché l’azienda è convinta che al momento della repressione vada affiancato quello dell’informazione e della comunicazione, nei prossimi giorni Atac farà partire una speciale campagna di sensibilizzazione contro l’inciviltà di chi non paga il biglietto.

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