Atac, consulenze e incarichi a quota 3 milioni

In un anno la spesa per i professionisti è salita da 2,1 a 3 milioni, con un incremento di 900 mila euro

Una crescita lenta, ma inarrestabile. Sarà perché ormai il peggio è alle spalle o perché l’ultimo bilancio si è chiuso con un utile di 7,6 milioni. Fatto sta che Atac non perde il vizietto delle consulenze. La prova è nelle tabelle relative incarichi e consulenze professionali che la municipalizzata aggiorna costantemente. Ebbene, al 4 settembre 2020, partendo da gennaio 2018, risultano incarichi e consulenze per 3 milioni di euro. Erano 2,9 milioni al 2 luglio scorso e 2,8 al 30 aprile sempre del 2020.

Ma, attenzione, al 9 settembre dello scorso anno, gli incarichi e le consulenze di Atac totalizzavano 2,1 milioni, 900 mila euro in meno nel giro di un anno. Certo, non tutte le consulenze hanno durata breve, di pochi mesi, ed è naturale, quasi fisiologico un aumento del monte-consulenze. Ma il conto cresce ugualmente e non poco.

Lo scorso luglio l’Assemblea dei soci di Atac ha approvato il Bilancio di esercizio chiuso al 31.12.2019, con un utile pari a 7.612.008 euro. Si ricorda che nel 2018 il Bilancio aveva registrato per la prima volta un utile di esercizio pari a 839.558 euro. Nel 2017 si era invece registrata una perdita di 120 milioni e nel 2016 di 213 milioni.

Nel 2019 il servizio di trasporto complessivamente erogato ha evidenziato, rispetto all’anno precedente, un incremento dell’1,6%, mentre i ricavi delle vendite e delle prestazioni sono aumentati del 2,27% (da 847,4 mln del 2018 a 866,6 mln del 2019).

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