Atac e il problema del monitoraggio dei bus della Capitale

La soluzione di Mercurio: esternalizzare il servizio di monitoraggio e toglierlo alla municipalizzata

Non è un periodo facile per gli utenti del trasporto pubblico della Capitale. E non ci si riferisce solo alle chiusure anticipate della Metro A o dei tempi biblici che spesso bisogna attendere prima di prendere un treno della Metro C o della Roma-Lido. Stavolta il focus è su un tema spinoso che già in passato ha fatto discutere – e arrabbiare – addetti ai lavori e pendolari: il monitoraggio ‘in diretta’ degli autobus che circolano per Roma.

Dimentichiamoci per un attimo le discussioni su quale app utilizzare per vedere un 87 o un 85 arrivare ad una fermata X, perché qui il problema è a monte e riguarda – in sintesi – l’incapacità di alcuni bus di trasmettere la propria posizione. Con il risultato, tristemente democratico, che tutte le app – dalle più efficienti alle più modeste – non sono in grado di dare informazioni all’utenza.

Che fare quindi?

Una proposta piuttosto drastica è arrivata dal blogger Mercurio Viaggiatore, vecchia conoscenza di Radiocolonna e attento osservatore del trasporto pubblico capitolino, che ha suggerito di togliere ad Atac il servizio di monitoraggio e di affidarlo ad un operatore terzo.

Il blogger sottolinea come il problema non riguarderebbe solo la municipalizzata ma anche Roma TPL e altri priva in subaffido, i cui bus avrebbero problematiche legate al monitoraggio.

Ma questi dati, spiega Mercurio, non sono solamente utili all’utente che voglia ridurre i tempi di attesa ed evitare di stare sotto al sole prima di prendere un mezzo, ma anche per il Comune di Roma per avere un quadro della situazione-trasporti più nitido ed eventualmente migliorarlo con interventi mirati.

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