Atac, oltre il concordato c’è la sfida della rifondazione

Dopo il sì dei creditori l'azienda è salva. Ma attenzione a non ripetere gli errori del passato per non ritrovarsi a parlare ancora di concordato tra 5 anni. Redditività e investimenti le sfide

Atac è salva. Una specie di miracolo, come ormai commentano soddisfatti al Comune di Roma (e al governo), anche alla luce del quadro disperato tracciato appena un anno e mezzo fa. L’ufficialità ci sarà solo fra qualche settimana, quando il Tribunale Fallimentare procederà al decreto di omologazione, salvo ricorsi o incongruenze nei voti, del risultato dell’adunanza dei creditori che si sono pronunciati sul piano industriale per il salvataggio dell’azienda .

Il dato che trapela, dunque, è che circa il 60% di chi vantava crediti nei confronti della municipalizzata dei trasporti ha votato positivamente alla proposta di concordato preventivo, dando di fatto il via libera al piano industriale. Ora, salvata l’azienda si apre una questione: come non ripetere gli errori del passato. Cioè, ora che Atac è fuori dalle secche, come far sì di non ritrovarsi tra qualche anno a riparlare di spettro fallimento? La prima cosa da fare è tornare alla redditività. Nessuna azienda sta in piedi se non produce margine da re-investire nel servizio. E finora Atac di margini ne ha visti ben pochi.

Per tornare a marginare, serve un aumento dei ricavi, a sua volta ottenibile solo con una ferrata politica anti-evasione: più gente paga il biglietto, più soldi entrano in Atac. E poi, sempre sul fronte dei ricavi, c’è da migliorare sensibilmente il servizio in modo da allargare il bacino di utenti. Non sono infatti pochi i romani che rinunciano a prendere i mezzi proprio per la pressoché assenza di qualità nel servizio. Per non parlare del rischio di finire intossicati a causa dei frequenti incendi. Ancora, gli investimenti. Senza spesa per rinnovare la flotta ogni tentativo di riportare in alto l’azienda.

“Avanti con il piano industriale per migliorare il trasporto pubblico di Roma Capitale”, ha scritto trionfante su Facebook l’assessore ai Trasporti Linda Meleo. Da prendere in parola.

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