Atac cerca un capo del personale. A giorni il nome

Scaduto ilo bando da 180 mila euro per il nuovo responsabile delle risorse umane dopo l'addio di Ceresatto

Chi vorrà fare il capo del personale di Atac? Tra pochi giorni potrebbe arrivare la risposta. Dopo l’addio, lo scorso ottobre, di Cristiano Ceresatto, in sella alle 11 mila risorse umane della più grande municipalizzata d’Europa per due anni, pochi mesi fa Atac si è messa alla ricerca di un manager a tempo per la gestione del personale. Tecnicamente un temporary manager, per la quale l’azienda ha messo sul piatto fino a 180 mila euro. Ora, il bando è scaduto lo scorso 5 maggio, ma ancora non si sa il nome del prossimo manager del personale.

Considerando l’organico di oltre 11 mila dipendenti, che non può essere gestito alla lunga attraverso attribuzioni ad interim ad altri soggetti, servirà una figura di alto profilo. Così a via Prenestina hanno pubblicato un bando, lo scorso autunno. In seguito al quale sono stati individuati tre manager, dei quali due provenienti dal settore aereo. Ma tutti hanno rifiutato l’incarico, nonostante la stessa Atac avesse deciso di aumentarne il compenso. Passando da 110 a 140 mila euro l’anno. Non male di questi tempi, quando per 1000 euro al mese la maggior parte dei cittadini italiani fanno salti mortali.

Così la casella di capo del personale è rimasta vacante. Almeno fino ad oggi.

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