Autorizzazioni NCC a Roma, Aloisi risponde a Bittarelli: lui non è lo Stato

Il dirigente di Anitrav risponde al presidente di 3570 dicendosi tuttavia disponibile al dialogo

È un botta e risposta di grande interesse quello in atto tra un pezzo di mondo NCC e una parte dei tassisti italiani. Le interviste realizzate da Radiocolonna a Loreno Bittarelli – presidente della cooperativa di taxi 3570 – e a Giulio Aloisi, dirigente di Anitrav-NCC – hanno infatti innescato una serie di interventi che hanno animato e stanno movimentando il dibattito (già infuocato) sul ddl concorrenza in relazione al trasporto pubblico non di linea. Questa volta è Aloisi che risponde a Bittarelli sulla proposta di dare un’autorizzazione romana a quegli NCC, anche con licenza extra-comunale, in grado di dimostrare di essere a posto da un punto di vista fiscale.

“È davvero curioso il modo con cui Bittarelli cerca di impostare un dialogo con gli NCC. Innanzitutto c’è da dire che i taxi hanno le licenze e gli NCC le autorizzazioni e si tratta di strumenti con caratteristiche differenti. Riguardo al cumulo delle autorizzazioni, poi, il dibattito rischia di finire su un crinale scivoloso, perché le illegalità non mancano in nessuna categoria e in quella dei taxi ci sono stati addirittura dei fatti di cronaca che hanno visto presidenti di cooperative che sono stati arrestati”.

Poi un chiarimento sul ‘patto del tortellino’.

“Su quel patto la verità è un’altra ed è legata alle sigle più estremiste dei taxi che non hanno voluto accettare quell’accordo, mettendo di fatto in discussione la sua rappresentatività – spiega Aloisi a Radiocolonna – ma l’aspetto più irritante è l’arroganza con cui il mondo dei tassisti si rivolge a quello degli NCC. Non sono i taxi che devono concedere o meno le autorizzazioni, men che mai in seguito a un patto o ad un accordo. Bittarelli non è lo Stato e non deve concederci nulla. Se la mettiamo sul piano delle battute, potremmo andare a vedere chi paga le tasse tra i tassisti e togliere la licenza a coloro che non sono in regola”.

Questa lunga premessa non è tuttavia propedeutica ad una chiusura al dialogo.

“Noi siamo sempre pronti ad un dialogo e siamo disponibili ad un confronto. Con la consapevolezza che noi NCC siamo pronti alle sfide del futuro che attendono il trasporto pubblico non di linea. Noi non abbiamo paura di stare sul mercato e restiamo fermamente convinti che la meritocrazia sia un valore imprescindibile”.

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