Una manovra che programma 5,7 miliardi di spesa corrente, per i servizi comunali da sostenere nel 2026, e 5,5 miliardi di investimenti nel triennio 2026-2028, con la prospettiva di una possibile lieve riduzione dell’Irpef a carico della cittadinanza, ma soltanto quando si sarà conclusa la procedura di chiusura della gestione commissariale del debito della Capitale.
Il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, ha presentato oggi all’Assemblea capitolina riunita in Aula Giulio Cesare in Campidoglio, il bilancio previsionale e ha fatto sapere che il documento ha “una forte vocazione sociale”. Sul fronte dei 5,7 miliardi di servizi, infatti, la quota principale di spesa (1,5 miliardi) è destinata alla scuola e alle politiche sociali. Nel dettaglio della spesa per le politiche sociali viene confermato uno stanziamento di 130 milioni, di cui 110 di risorse comunali, per il 2026 per lo scorrimento delle liste d’attesa per l’assistenza domiciliare. “Ci diamo l’obiettivo di dimezzare le liste d’attesa per avvicinarci all’obiettivo di assicurare l’assistenza a tutti gli aventi diritto”, ha osservato il sindaco.
Inoltre sono contemplati 250 milioni di euro per l’acquisizione a patrimonio di 1.040 nuovi alloggi popolari, come previsto da due delibere di giunta. “Non stiamo acquisendo soltanto nuove case a patrimonio – ha detto Gualtieri – ma stiamo ricostruendo un’infrastruttura sociale per dare risposte immediate a migliaia di famiglie in attesa. È l’operazione più grande di incremento del patrimonio Erp mai realizzato da una città italiana”. Infine, tra le voci principali, vengono destinati 20 milioni aggiuntivi al diserbo: “Una necessità determinata dal cambio del clima che rende necessari più passaggi, soprattutto in primavera”, ha sottolineato Gualtieri. Contestualmente sono stanziati i fondi necessari per la manutenzione stradale, che sarà affidata alla società pubblica comunale, Risorse per Roma, e per la prosecuzione della manutenzione delle infrastrutture ferroviarie e metropolitane.
Per quanto riguarda gli investimenti le previsioni di spesa per il triennio ammontano a circa 5,5 miliardi di euro, che includono i fondi vincolati: nel 2026 ammontano a 700 milioni di euro, di cui 75 milioni del Pnrr e 140 milioni giubilari. Nel complesso dl 2021, quando so assestava a 5,1 miliardi, la spesa corrente è aumentata negli anni. Tuttavia “resta la questione cruciale delle risorse insufficienti, a regime, per la spesa corrente e resta la questione di dare continuità agli investimenti pubblici dopo la spinta del Giubileo e del Pnrr che produce valore, come stiamo vedendo, non soltanto per Roma ma per l’intero Paese”, ha concluso Gualtieri.