Caos Roma-Lido, ecco cosa si sarebbe potuto fare di diverso

Il blogger di Odissea Quotidiana Andrea D’Emidio, spiega possibili rimedi e criticità della linea che collega Roma con il mare

Dal 13 settembre la Roma-Lido perderà le sue tre stazioni più periferiche per ovviare alla carenza di treni che da tempo affigge la linea. Una notizia amara per le migliaia di pendolari costretti a servirsi della “Freccia del mare” per andare a lavoro ma che non sorprende chi – tra passeggeri e addetti ai lavori – da anni annotano e denunciano la miriade di problemi che affliggono la tratta che collega la Capitale con il litorale ostiense. Così Atac, per far fronte al problema, ha deciso di mantenere la Roma-Lido su “ferro” tra Piramide e Lido Centro, spostando il servizio su “gomma” tra Stella Polare, Castel Fusano e Colombo. Questa era l’unica scelta a disposizione? Si sarebbe potuto fare qualcosa di diverso o la criticità della situazione non ammetteva soluzioni differenti? Radiocolonna ne ha parlato con Andrea D’Emidio, blogger romano tra gli animatori del portale Odissea Quotidiana.

“Vista la situazione della Roma-Lido, ora l’obiettivo è quello di migliorare la frequenza nella tratta centrale della linea senza dover inserire in linea ulteriori treni, che al momento non sono disponibili – spiega D’Emidio – Una possibile alternativa per evitare di privare una importante parte del litorale di una fondamentale infrastruttura come la Roma-Lido sarebbe stata la limitazione del servizio alla tratta Colombo-Eur Magliana. Ma la sospensione del servizio tra Eur Magliana e Piramide avrebbe tuttavia comportato flussi di passeggeri troppo elevati presso Eur Magliana, poiché i passeggeri avrebbero avuto a disposizione una sola stazione per effettuare il trasbordo, al posto delle tre normalmente utilizzabili: Piramide, Basilica S. Paolo ed Eur Magliana”. Il blogger di Tpl Roma ammette, dunque, che i diversivi non sarebbero stati molti rispetto alla decisione intrapresa dalla municipalizzata.

“Purtroppo la situazione è estremamente complessa e non ci sono reali alternative attuabili per migliorare il servizio nel giro di poche settimane – conclude – dobbiamo solamente sperare che la limitazione a Lido Centro duri solo pochi mesi”.

 

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