È sfumata anche l’ipotesi di affidare la gestione dell’ippodromo di Capannelle alla società arrivata seconda nel bando per l’esercizio temporaneo dell’impianto. Dopo la rinuncia, avvenuta a febbraio, della società vincitrice “La Marsicana”, il ministero dell’Agricoltura aveva valutato il subentro della società “Caroli”, seconda classificata nella procedura.
Il no del ministero e il piano B del Campidoglio
Il ministero ha però comunicato al Comune di Roma che «allo stato attuale non ci sono tutte le condizioni idonee» per riconoscere la società di corse necessaria alla gestione dell’ippodromo di Capannelle. A quel punto il Campidoglio ha attivato il piano alternativo già predisposto nei mesi scorsi: la gestione diretta attraverso Zetema.
La società comunale assorbirà progressivamente i lavoratori impiegati nell’impianto e rimasti fermi dall’inizio dell’anno, dopo la scadenza dell’ultima proroga concessa al precedente gestore, Hippogroup.
Prime assunzioni e lavori di riqualificazione
L’assessore allo Sport di Roma, Alessandro Onorato, ha annunciato l’apertura di un tavolo tecnico con sindacati e dirigenti di Zetema per avviare una prima fase di assunzioni che riguarderà 11 operai e 3 amministrativi.
Nel frattempo il Comune ha investito 288 mila euro per il ripristino delle piste e, grazie a un bando ministeriale, sono state acquistate nuove gabbie di partenza per il galoppo e le autostart per il trotto.
L’amministrazione capitolina punta ora a completare rapidamente le procedure necessarie per consentire la ripresa dell’attività agonistica entro settembre. «L’ipotesi Zetema era in campo già da mesi, proprio perché non volevamo farci trovare impreparati», ha spiegato Onorato, sottolineando che la società comunale dovrà ora completare il lavoro organizzativo e gestionale necessario per riaprire quello che viene considerato il più importante ippodromo d’Europa.