Caro energia, a Roma due settimane di riscaldamenti in meno

Anche per la Capitale gli effetti del caro energia, ma dovrebbe rimanere a 12 il limite giornaliero per i riscaldamenti. Salgono i costi delle aziende agricole

Quest’anno a Roma i termosifoni potranno essere accesi dall’8 novembre, e non dal primo novembre come negli anni precedenti. Gli impianti potrebbero essere spenti l’8 aprile invece che il 15 aprile. Rimane invece a 12 ore al giorno il tempo massimo di utilizzo dei riscaldamenti . Un effetto del caro energia e dei provvedimenti che il governo starebbe per varare. Nel provvedimento potrebbero non rientrare quegli edifici che fanno affidamento su fonti di energia rinnovabili o a biomasse, come le caldaie a pellet.

Non facili controlli per le case

E’ certo comunque i gradi nelle case e negli uffici pubblici la temperatura dei riscaldamenti non potrà superare i 19 gradi. Il problema  sono i controlli, in pratica impossibili da fare nelle abitazioni private, anche se da anni sarebbe previsto un controllo comunale sui fumi di scarico delle caldaie collegate ai termosifoni.  Negli uffici pubblici ci dovrebbe essere un responsabile incaricato di verificare la temperatura e gli orari.

Aumentano i costi alimentari 

Gli effetti del caro energia si stanno già facendo sentire sull’inflazione, ormai a Roma al 9%. Dal gas ai barattoli, dal gasolio alle etichette, e’ in arrivo uno tsunami sui prezzi del cibo in Italia con un autunno caldissimo sul fronte economico con la produzione agricola e quella alimentare che in Italia assorbono oltre il 11% dei consumi energetici industriali totali. E’ l’allarme lanciato da Coldiretti in riferimento agli spaventosi rincari delle bollette che colpiscono imprese e famiglie. Nel sistema agricolo i consumi diretti di energia includono i combustibili per trattori, serre e i trasporti mentre i consumi indiretti ci sono quelli che derivano da fitosanitari, fertilizzanti e impiego di materiali come la plastica. In agricoltura si registrano rincari dei costi che – ha sottolineato Coldiretti – vanno dal +170% dei concimi al +90% dei mangimi al +129% per il gasolio fino al +300% delle bollette per pompare l’acqua per l’irrigazione dei raccolti.

L’allarme di Coldiretti Lazio

A lanciare l’allarme per l’esplosione dei costi dell’energia è Coldiretti Lazio, a rischio aziende e consumatori. Un appello rivolto all’attuale Governo per chiedere un intervento diretto necessario ad affrontare questa emergenza. A rischio c’e’ una filiera agroalimentare che nel Lazio conta circa 50 mila imprese e offre lavoro ad oltre 70 mila persone, di cui il 66 per cento nel settore delle coltivazioni agricole e nella produzione di prodotti animali e servizi connessi, mentre il 29 per cento per cento nel lavoro industriale alimentare e delle bevande.

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