Cassino trema, ma forse non così tanto. Certo, quando un uomo che ha portato un gruppo barcollante che perdeva 2 milioni al giorno ad essere il sesto costruttore mondiale di auto, c’è sembre da aver un po’ di paura. E gli operai dello stabilimento ciociaro di Fca, non fanno eccezione dinnanzi all’addio, forzato, di Sergio Marchionne a Fca. D’altronde la Fca di Cassino è strategica per il gruppo. Da lì nascono le auto del segmento Premium: quello che garantisce i maggiori guadagni. E contribuisce in modo concreto a tenere in ordine i conti.
La prima volta che Marchionne mise piede nello stabilimenti di Cassino fu di mattina presto. Nessuno lo aspettava, nessuno sapeva del suo arrivo: nemmeno lui stesso. Decise di atterrare mentre era in elicottero e da Napoli (o Melfi) stava rientrando a Roma.
Tornando ai numeri del sito, oltre all’export – dove l’Alfa inizia a farsi largo tra la concorrenza – i modelli prodotti nella fabbrica ai piedi dell’Abbazia conquistano anche in casa. Vedendo i dati delle immatricolazioni si nota infatti un balzo in avanti del 21% del marchio Alfa romeo rispetto ai primi tre mesi del 2017. E il merito, neanche a dirlo, è titto dello stabilimento Fca di Cassino.
L’ultimo Suv della casa italiana, lo Stelvio, infatti, ha fatto registrare un totale di 1,890 unità vendute a marzo, doppiando la concorrenza diretta e chiudendo il suo miglior mese di sempre in Italia. Lo Stelvio, inoltre – secondo quanto riportano fonti Alfa Romeo – chiude il primo trimestre dell’anno con un totale di 4,228 unità vendute nel nostro Paese, un risultato che permette al Suv di casa Alfa Romeo di conquistare, con ampio margine sulle dirette rivali, la leadership del suo segmento di mercato.
Adesso però c’è da pensare al futuro. Tra gli operai dello stabilimento di Cassino, permane un mix di paura e speranza. Alcune fonti consultate da Radiocolonna.it, che preferiscono l’anonimato, parlano di “disorientamento” tra i lavoratori della fabbrica. Perché, viene detto, la vera domanda è: il nuovo ceo Michael Manley, sarà in grado di fare quello che ha fatto Marchionne? E gli investimenti? “Questo sito va bene, produce auto che al mercato piacciono. La nuova governance ne saprà tenere conto?”. Si vedrà.