L’ombra di Amazon sul Centro Carni

La svalutazione a 24 milioni apre la strada a possibili blitz del colosso americano dell'e-commerce

Il Centro Carni nel mirino di Amazon? Forse. Il colosso commerciale sarebbe interessato a farne l’hub alimentare con Prime now ma nulla è deciso. Fatto sta che una svalutazione a 24 milioni abbattutasi sulla società che gestisce il polo sorto dopo la chiusura del mattatoio di Testaccio, rischia di farla diventare facile preda, come scritto dal Corriere della Sera.

Il Centro Carni di Roma, un colosso da 23 ettari dedicata alla vendita all’ingrosso e alla macellazione, è stato svalutato al valore di 24 milioni di euro, e c’è chi ipotizza che questa operazione abbia portato a una possibile trattativa di vendita con Amazon. Che ora potrebbe farci un polo tutto suo, in caso di acquisto. Secondo Fabrizio Forti, presidente dell’Associazione Centro Carni, associazione che raggruppa gli interessi di tutti gli operatori del centro, dove lavorano oltre mille persone “all’inizio di marzo il Campidoglio ha iscritto a bilancio l’intera area per 23 milioni e 650 mila euro.” Il che pone delle incognite.

Già lo scorso autunno la consigliera municipale Pd Maura Lostia aveva voluto raccogliere la preoccupazione espressa dagli operatori del Centro Carni presentando nel Consiglio municipale del 24 settembre 2020 una Interrogazione urgente per chiedere al presidente Boccuzzi dei chiarimenti su alcune proposte avanzate nell’ultima Cabina di Regia sul Centro Carni. Tra le soluzioni proposte nella Cabina di Regia, si starebbe rafforzando l’ipotesi di trasformare l’area del Centro Carni in un grande magazzino deposito per la distribuzione dei prodotti di e-commerce, sul modello del Centro Amazon di Passo Corese. Il presidente Boccuzzi ha risposto che si stanno valutando diverse ipotesi, ma ancora non è stata effettuata una scelta precisa.

© 2Media Srls - 2media@pec.it
Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
Radio Colonna