Cose fatte e cose da fare per la mobilità di Roma secondo Patané

L’assessore ai Trasporti ha rilasciato ai blogger di Odissea Quotidiana un’intervista densa di punti. Vediamone alcuni

L’assessore ai trasporti di Roma Capitale Eugenio Patané ha rilasciato un’intervista a Odissea Quotidiana che vale la pena di prendere in considerazione. Accanto a un’inevitabile lista di cose fatte tra cui compaiono anche cose che, forse, ad omologhi di altre città non verrebbe in mente di citare – “abbiamo riaperto le scale mobili di Repubblica” – appaiono anche spunti interessanti. Premessa: è positivo che un esponente di punta della giunta capitolina si conceda ad un gruppo di blogger, appassionati ed esperti di trasporti, per riferire sulle attività e i progetti del Campidoglio sui temi della mobilità. I blogger fanno sapere a Radiocolonna che si tratta il secondo assessore alla mobilità ad aver concesso loro un’intervista, dopo Linda Meleo, assessora di Virginia Raggi.

In primis, Patané ha voluto sottolineare più volte come l’amministrazione guidata da Roberto Gualtieri sia dovuta intervenire in via straordinaria per evitare il collasso del trasporto su ferro e per ovviare alle omissioni del passato in termini di manutenzione straordinaria:“abbiamo (..)ottenuto la proroga del Ministero per i treni senza revisione, salvando di fatto la Metro A (..) Di fondamentale importanza, ad esempio, sono gli interventi che si stanno facendo nella tratta Anagnina-Ottaviano della linea A perché si tratta di un armamento che, dagli anni ’70, era stato oggetto soltanto di lavori di manutenzione ordinaria; così come i lavori per l’intera sostituzione dell’armamento tranviario della linea 8”.

Notizie incoraggianti anche sul tema delle nuove linee tranviarie: secondo l’assessore, i cantieri delle tratte Verano-Tiburtina, Togliatti e TVA, Termini-Vaticano-Aurelio, partiranno nel 2023. Tempi un po’ più lunghi per la Termini-Giardinetti-Tor Vergata, visto che bisognerà attendere il parere della Regione Lazio.

Poi arrivano le questioni più scottanti, ovvero la Metro C e la quantità di treni che – ultimamente – ha messo in ginocchio le frequenze e dunque l’intero servizio.“I primi due treni della Metro C, per cui stiamo facendo un ordine complessivo di 13 convogli, arriveranno in concomitanza con l’apertura delle due nuove stazioni di Colosseo e Porta Metronia, quindi anche in questo caso per dicembre 2024. Quanto alla Metro C, l’obiettivo a breve termine è quello di aprire i cantieri della stazione Venezia entro la fine dell’anno, dopodiché dovremmo finire entro il 2030 la tratta T2 fino a Clodio.

Vale infine la pena fare un accenno al tema della flotta dei bus della capitale, un parco mezzi in parte vetusto che avrebbe bisogno di un rinnovamento urgente. Sul tema, l’assessore ai trasporti spiega che è in programma l’acquisto di circa 1058 autobus nuovi tra il 2023 e il 2026 e che – tra il 2023 e il 2024 – verranno sostituite le oltre 500 vetture che hanno più di 12 anni di vita.

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