E io (non) pago. Nel Lazio crescono gli insoluti

Secondo uno studio di Euler Hermes i mancati pagamenti nel 2018 nella regione, hanno mostrato un incremento sia sulla frequenza sia per la severità

E io pago, diceva Totò. Non nel Lazio però. I mancati pagamenti nel 2018 nella regione, hanno mostrato un incremento sia sulla frequenza sia per la severità anche se quest’ultimo valore, in termini percentuali, cresce in modo minore rispetto alla media Italia. Il dato emerge da un rapporto curato da Euler Hermes, società del gruppo Allianz, appena diffuso. A Roma e provincia, si legge nello studio, la severità degli insoluti è cresciuta del 4%.

Il Lazio ha fatto registrare in assoluto, seppur in calo, il maggior numero di procedure fallimentari nel 2018, subito dopo la Lombardia e prima della Toscana, con la Campania al quarto posto. In calo di circa il 4% le liquidazioni volontarie. Le sofferenze bancarie sono anch’esse in calo ma comunque elevate (assieme a quelle di Lombardia e Sicilia) se rapportate al totale italiano. All’orizzonte non ci sono buone notizie. Le previsioni per il 2019 “sono per un trend costante di crescita degli insoluti e di un aumento dei default aziendali”, spiega Eueler Hermes.

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