E’ morto Claudio Puoti, il candidato per Roma del Partito Comunista

Si è spento per un infarto, era in corsa per il Partito Comunista

Dramma sulla corsa a sindaco della Capitale.

“Purtroppo questa notte il nostro ‘sindaco’ Claudio Puoti è mancato per un infarto. Il mio dolore è assoluto” ha scritto Marco Rizzo su Twitter, segretario del Partito Comunista, annunciando l’improvvisa morte per un attacco cardiaco dell’Infettivologo ed epatologo, responsabile del Centro di epatologia dell’Istituto Ini di Grottaferrata che si era da poco candidato a sindaco di Roma con il partito.

Un medico attento al sociale, che nella sua carriera aveva fatto anche il volontario sulle navi della Marina militare che soccorrono i migranti nel Mediterraneo, nel suo programma per Roma voleva “portare la bellezza, arte e cultura in periferia” e risolvere “problemi concreti come traffico, mobilità e violenza sulle donne”. Un professore stimato e amato, in tanti lo seguivano con affetto su Facebook dove quasi ogni sera pubblicava i dati sul Covid-19 e li commentava. L’ultimo post ieri sera: “I numeri di oggi sono eccellenti, sebbene siano stati effettuati meno tamponi e vi sia il solito discorso del lunedì – aveva scritto – . Comunque questa è la strada giusta, ormai credo che siamo proprio quasi fuori del tunnel. Buona serata, il lunedì è sempre faticoso…”.

“Sono addolorato per l’improvvisa scomparsa di un amico di famiglia, il dottor Claudio PUOTI, venuto a mancare nella notte per un arresto cardiaco. Ho avuto la fortuna di conoscerlo e apprezzarne le qualità umane. Era un’ottima persona, come se ne trovano poche al giorno d’oggi. Un medico stimato e apprezzato da tutti, un vero faro per la medicina di tutto il territorio dei Castelli. Ci mancherà. Le mie più sentite condoglianze alla famiglia”. Lo scrive in un comunicato il senatore Bruno Astorre, segretario Pd Lazio.

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