Elezioni e trasporti: il ballottaggio romano tra funivie e metropolitane

Tra candidati sindaci e giunta uscente, sono tante le parole spese negli ultimi tempi sulla mobilità nel quadrante nord-ovest della città.

Metro, funivie e nuovo corso amministrativo. A pochi giorni dal ballottaggio c’è un tema non centralissimo nel dibattito pubblico che però ha unito le dichiarazione dei tre grandi playmaker della politica romana: i candidati a sindaco Enrico Michetti e Roberto Gualteri e la giunta uscente guidata da Virginia Raggi. E il tema riguarda la mobilità nel quadrante nord-ovest della Capitale, quell’area al centro della contestatissima idea di funivia Casalotti-Battistini proposta dalla sindaca di Roma uscente. Una proposta che ha visto il candidato sindaco del centrodestra Enrico Michetti passare dal ‘no’ categorico alle funivie di agosto ad un approccio più dialogante in occasione del caffè che ha sorseggiato in questi giorni in compagnia di Virginia Raggi. Forse, per accreditarsi nel confronti di un elettorato grillino che in questo weekend è combattuto tra astensione e al voto ma turandosi il naso. Più netto il giudizio del dem Roberto Gualtieri, che ha messo una pietra sopra l’idea di funivia e ha sostenuto, viceversa, l’importanza di coprire quel quadrante della città con una metropolitana. E proprio su quest’ultimo punto è piombato in questi giorni un post su Facebook dell’ex vicesindaco e assessore alla Mobilità di Roma Pietro Calabrese. “Il dipartimento Mobilità di Roma Capitale ha presentato al Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili la proposta di finanziamento per la progettazione del prolungamento della Metro A oltre Battistini – ha spiegato Calabrese – l’istanza presentata è a valere sulle risorse già assegnate dal decreto del Mims 215/2021, relativo alla ripartizione del Fondo Progettazione Opere Prioritarie, che ha destinato a Roma Capitale 5,6 mln di euro, finanziamento adeguato al prolungamento della metro A verso Monte Mario”. Si tratta, per ora di oltre 5 milioni di euro stanziati per la progettazione di una tratta di 5 km dove verranno create quattro nuove fermate della Metro A: Bembo, Valle dei Fontanili, Millesimo e Monte Mario, dove si potrà creare uno snodo di scambio con la ferrovia FL3. Quale sarà il futuro di quel quadrante dal punto di vista della mobilità, è difficile prevederlo con certezza. Quello che è sicuro è che, come sostiene Salviamo la Metro C, sarebbe auspicabile costruire tutte le infrastrutture prospettate.

“Si deve partire con la realizzazione di tutte e tre le infrastrutture: la Metro A a Monte Mario, le ulteriori due fermate della Metro A fino al GRA, e la cabinovia a servire la direttrice di Casalotti fino alla prevista fermata di Torrevecchia invece che Battistini con un tracciato più breve. Così quest’ultima potrà si fare direttamente nodo con la Metro A risultando competitiva, liberando anche qualche piccola risorsa da cumulare per la realizzazione della metropolitana – spiega il comitato – l’importante è che la scelta sia guidata da un principio, prima di tutto razionale, della funivia (in realtà cabinovia) non come sostituzione del prolungamento della metropolitana ma come adduzione”.

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