Elezioni regionali: D’Amato, “anche senza M5s possiamo battere il centrodestra”

E rispetto al compito affidatogli dal tavolo di coalizione di ricucire con il M5s e Giuseppe Conte, D'Amato chiarisce: "Le nostre porte sono sempre aperte. Ho letto tante dichiarazioni in questi giorni, ma ripeto: serve un’attenta valutazione"

Un momento dell'evento con Alessio D'Amato.

Alessio D’Amato, candidato scelto dal Pd per le prossime elezioni regionali del Lazio e che ha il sostegno del Terzo polo, ritiene che la coalizione del centrosinistra unita, pure senza il M5s, possa battere il centrodestra. In una intervista al quotidiano “Il Corriere della Sera” D’Amato spiega: “Non sono affatto convinto che il risultato, anche senza il M5s, sia scontato. Credo invece che possiamo giocarcela alla pari”. Secondo D’Amato la vittoria è possibile partendo da “il lavoro e la credibilità conquistata sul campo in questi anni. Ci impegneremo per ridurre le diseguaglianze e rimettere in moto l’ascensore sociale, in particolare l’occupazione giovanile e femminile. Renderemo il trasporto pubblico gratuito per gli studenti anche per ridurre l’uso del mezzo privato che è aumentato durante la pandemia”.

E rispetto al compito affidatogli dal tavolo di coalizione di ricucire con il M5s e Giuseppe Conte, D’Amato chiarisce: “Le nostre porte sono sempre aperte. Ho letto tante dichiarazioni in questi giorni, ma ripeto: serve un’attenta valutazione” e “il termovalorizzatore, come il ponte di Genova, è un’opera decisa dallo Stato che ha assegnato al sindaco, Roberto Gualtieri, i poteri commissariali. L’impianto non è nel programma delle regionali, credo che farne il casus belli sia solo un pretesto per rompere”.

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